Come ideare e preparare un menù domenicale perfetto

Scegliere menu per pranzo domenicale

La domenica è ancora il giorno della settimana preferito per invitare parenti e/o amici a pranzo e in effetti non c’è niente di più bello del condividere il momento più “slow” della settimana condividendo buon cibo, buon vino e chiacchierando in allegria.

Tuttavia, spesso, c’è una persona che non si diverte poi tanto: è la padrona di casa. Soprattutto se non ha una famiglia molto collaborativa. Si ritrova a dover fare tutto da sola, spesso all’ultimo momento e tra mille imprevisti.

Allora, se proprio decidete di ospitare qualcuno a pranzo la domenica, organizzatevi per tempo, riflettete bene su quello che dovete fare e vedrete che, finalmente, vi divertirete anche voi. Ecco allora qualche dritta su come organizzarvi e su quali sono i tipi di piatti o gli accostamenti che è meglio evitare.

Pranzo servito al tavolo o buffet?

Pranzo domenicale servito o buffetIntanto dovete decidere che tipo di pranzo fare. In estate potrebbe andare bene anche un pranzo a buffet, magari all’aperto, soprattutto se fate una grigliata, ma attenzione a due cose: 1) gli insetti; 2) gli anziani e i bambini. Questi ultimi, infatti, potrebbero avere qualche difficoltà a servirsi da soli.

Sinceramente non sono una fan del pranzo a buffet, lo vedo più adatto alle festicciole, quando si mangiano solo panini e stuzzichini. Molto meglio il pranzo servito a tavola, in questo caso l’unica cosa che dovete decidere è: servire “alla russa” o “alla francese”? Il primo metodo, quello “alla russa”, prevede di servire i commensali o dal piatto di portata o porgendo loro il piatto già riempito, servendo sempre da sinistra sia il cibo sia i piatti puliti, mentre da destra si servono le bevande. “Alla francese”, invece, i commensali si servono da soli dal piatto di portata. La mia preferenza è per il servizio “alla russa”.

Ideare e preparare il menù domenicale

Una volta che avete deciso come sarà il pranzo, se servito o a buffet, potete pensare al menù vero e proprio.

Se optate per il buffet, pensate a piatti freddi, come torte salate, parmigiana, insalate, e se accostate una grigliata servite caldi solo la carne o il pesce. Ad ogni modo con un buffet gli ospiti decideranno da soli che cosa mangiare e in che ordine e quantità.

Se scegliete invece di servire il pranzo, pensate bene all’ordine delle portate e agli accostamenti, sostanzialmente perché in questo caso i commensali non avranno possibilità di scegliere da soli.

Prima di tutto informatevi su eventuali intolleranze, allergie o diete particolari, in modo da evitare che qualcuno degli ospiti si ritrovi a non poter mangiare qualcosa che avete preparato, poi scegliete un tema e provate a creare degli accostamenti intelligenti.

Intanto ecco alcune regole generali:
– rispettate la progressione dei sapori, cominciando dai più leggeri e delicati fino ai più intensi e impegnativi;
– scegliete prodotti di stagione, magari legati al territorio;
– evitate di abbinare carne e pesce;
– optate per piatti che conoscete bene o che avete comunque avuto modo di provare almeno una volta;
– evitate cibi esotici o troppo laboriosi come le lumache oppure i crostacei con il guscio, perché vi farebbero perdere molto tempo tenendovi a lungo lontane dalla tavola.

Pranzo domenicale idee

E passiamo ora all’ideazione del menù vero e proprio. Come abbiamo detto, è meglio scegliere un tema. Noi seguiremo un esempio: cucina campana (ma può essere di un’altra regione o nazione oppure avere un particolare ingrediente come protagonista).

aperitivo: gli stuzzichini devono essere serviti in modo che possano essere presi direttamente con le mani, però per un menù incentrato sulla cucina campana si potrebbero proporre vanti e struppoli;

antipasto: in generale, se avete optato per un menù a base di carne, privilegiate un antipasto di salumi e formaggi, se avete un menù di pesce allora come antipasto proponete crostacei, salmone affumicato, caviale, ostriche o verdure. Nel nostro esempio l’ideale sono degli spiedini di caprese, semplici e deliziosi;

primo: ricordatevi che a pranzo è meglio servire un primo asciutto, quindi a base di pasta o riso (invece a cena vanno bene minestre, consommé e creme). La nostra proposta è un buon piatto che, a dispetto del nome, è tipico di Napoli: la pasta alla genovese, magari seguendo la ricetta proposta dai nostri amici di Cucina Allweb360, che è chiara e dettagliata;

secondo: se avete scelto di servire carne, quella bianca deve venire prima di quella rossa e dell’eventuale selvaggina, invece se di pesce deve venire prima quello d’acqua dolce (che è delicato) e poi quello di mare. Nel nostro menù d’esempio serviremmo salsicce e friarielli;

contorno: la regola principale è che non devono sovrastare il sapore della portata principale. Abbiamo già citato i friarielli per il nostro piatto, ma in generale potete servire anche due o tre tipi diversi di verdure cotte oppure potete servire dell’insalata tra il secondo e prima del dessert;

dessert: se il pranzo è stato abbastanza pesante, scegliete un dessert fresco, magari un semifreddo o un dolce alla frutta accompagnato da una pallina di gelato. Nel nostro menù inseriremmo una bella cassatina.

Potete chiudere il menù con della frutta (se non c’era nel dessert) oppure con un liquore o il caffè, accompagnati da pasticcini o cioccolatini.
Per quanto riguarda i vini, in generale è bene accostare vini corposi a piatti dal gusto complesso e vini più delicati a cibi altrettanto delicati. Se i vostri ospiti hanno portato del vino, indipendentemente dal tipo, è buona educazione aprirlo e servirlo.

Prev Perfume Sampler: il kit di sei fragranze di Simone Cosac
Next Rossetto: la guida per indossarlo senza sbavature

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!