Golosi o amanti del junk food? È colpa dei geni nel nostro DNA

La golosità dipende dalle mutazioni del gene FGF21.

Essere golosi dipende dai geni del DNA

La difficoltà nel resistere ai cibi dolci o a quelli grassi, insomma a quello che viene definito junk food, è scritta nel DNA. Due diversi studi molto recenti confermano queste teorie e ci fanno sentire un po’ meno in colpa: insomma, d’ora in poi quando ci faranno notare che siamo golosi diremo che non è per scarsa volontà di resistere alle tentazioni, ma diremo che dipende tutto dai geni nel nostro DNA.

Al meeting della American Society of Nurtrition di quest’anno è stato presentato uno studio della Universidad Autonoma de Madrid che dimostra che alcune varianti genetiche predispongono alla passione per alcuni tipi di alimenti ricchi di grassi e in alcuni casi a una dipendenza vera e propria da essi.

In particolare i ricercatori di Madrid, tra cui c’è anche Silvia Berciano, hanno analizzato i genomi di 818 persone di origine europea e li hanno sottoposti a un questionario sulle loro abitudini alimentari. Ne hanno poi analizzato il DNA facendo attenzione a 38 aree specifiche precedentemente associate a caratteristiche psicologiche come l’ansia o la ricerca di novità, Ebbene dalla ricerca è emerso che il consumo di cioccolata è più alto in chi ha alcune forme particolari di un gene recettore dell’ossitocina, mentre altri geni hanno un ruolo nel consumo di vegetali, fibre, sale e cibi grassi.

In pratica alcune persone non riescono a modificare le proprie abitudini alimentari perché le loro preferenze in fatto di cibo sono condizionate dai geni.

A pochi giorni di distanza è arrivato un altro studio, condotto dalla Novo Nordisk Foundation Center for Basic Metabolic Research, che ha sede all’Università di Copenaghen, pubblicato sulla rivista Cell Metabolism. Questa ricerca dimostra che l’essere golosi può dipendere da un gene che si attiva nel fegato per produrre un ormone. In particolare sembrerebbe incapace di resistere alla tentazione di mangiare dolci chi presenta delle varianti del gene FGF21.

Il gene FGF21, infatti, ha un ruolo nella regolazione della quantità di dolci che si rende a mangiare, in pratica esercita un controllo della golosità. Per confermarlo i ricercatori hanno studiato il DNA e le abitudini alimentari di oltre 6500 individui che sono stati classificati in base a quanti dolci mangiavano. Chi presenta una mutazione del gene FGF21 ha il 20% di probabilità in più di essere goloso.

Le mutazioni del gene FGF21 individuate sono due e in futuro sarà studiato più approfonditamente per capire se ci sia una connessione con malattie come obesità e diabete. Il motivo per cui queste ricerche sono molto importati è che le informazioni che hanno raccolto possono essere utili per procedere a interventi personalizzati e permettono di conoscere meglio i fattori che condizionano i comportamenti alimentari.

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