Planetaria: perché è bene averla in cucina e come pulirla

Planetaria impastatrice - Perché è utile - Come si pulisce

Per chi ama cimentarsi in ricette sfiziose, adora preparare pasta e pane in casa, e vuole dilettarsi nella creazione di dolci d’alta pasticceria, la planetaria impastatrice è uno strumento ormai praticamente indispensabile.

Ammetto che quando ho ricevuto in regalo la mia ero un po’ scettica, soprattutto perché temevo di non riuscire a usarla, perché ero solita fare tutto a mano e odio leggere le istruzioni! Invece, una volta che ho cominciato a usarla, sono diventata assolutamente a favore di questo strumento e, anzi, per me adesso è irrinunciabile e lo uso praticamente per tutto.

Essendo una fanatica della cucina sana e fatta in casa, uso la planetaria praticamente tutti i giorni per preparare gli impasti di pane e pasta. Per quest’ultima riesco a scegliere il tipo di pasta grazie alle trafile di cui è dotata la mia planetaria e che si usano molto facilmente.

Per chi non ha dimestichezza con questo strumento, vi spiego rapidamente come è fatto: è divisa in due parti, il coperchio della custodia inferiore e quello della custodia superiore, che si solleva quando si inserisce la ciotola al cui interno si versano gli ingredienti da lavorare. Alla parte superiore si attaccano il gancio per impastare, la pala di miscelazione e la frusta, a seconda del tipo di preparazione che si vuole fare. Il gancio si usa per preparare impasti consistenti come quello per pane, dolci, pizza, biscotti; la pala miscelatrice serve per preparare creme e impasti più leggeri; la frusta serve per montare albumi, panna, maionese, creme molto morbide, mousse e meringhe, ma anche bevande e mix di liquidi.

Personalmente certi preparati, come quello per le meringhe, riesco a farli soltanto con la planetaria, a mano non mi riescono praticamente mai. Il vantaggio enorme che garantisce questo apparecchio è in termini sia di velocità, sia di riuscita della ricetta. Infatti da quando la uso non mi capita più di avere impasti o creme con grumi e ovviamente faccio molta (ma molta!) meno fatica. Anche gli impasti più difficili non sono più un problema e questo mi permette di cimentarmi anche in ricette che prima ritenevo proibitive a causa di certe preparazioni un po’ troppo sofisticate, degne dell’alta pasticceria. Per esempio sono riuscita a preparare senza problemi i macarons e altri deliziosi dolcetti visti in programmi tv dedicati alla pasticceria francese, che io e la mia famiglia adoriamo.

Come si pulisce la planetaria

Alcune mie amiche piuttosto pigre sono intimidite dalla planetaria perché temono che sia difficile pulirla. In realtà è semplicissimo, anche più semplice di un normale frullatore.

L’unica precauzione da prendere è di accertarsi che sia staccata dalla presa elettrica e che si sia raffreddata. Poi si può procedere facilmente pulendo la parte esterna con un panno umido e un detergente delicato, mentre la pala di miscelazione, lo sbattitore o il gancio che sono stati utilizzati, si staccano dall’apparecchio e si possono lavare agevolmente con acqua calda e normale detersivo per i piatti, lo stesso vale per la ciotola per mescolare.

Gli accessori intercambiabili da montare alla fine del braccio meccanico, e cioè le pala impastatrice, l’eventuale frusta e via dicendo, non si possono lavare in lavastoviglie. La ciotola per mescolare, invece, può essere lavata senza problemi anche in lavastoviglie.

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