Al centro del Centre du Monde

Un nuovo imperdibile racconto di Soffi, la stagista italiana a Perpignan, che questa volta ci fa vedere alcuni particolari della sua nuova città.

Nelle scorse puntate ho fatto gli onori di casa, lasciandovi dare un’occhiata alla maison, vi ho presentato la mia classe e la scuola… ora tocca alla città!

Qualche giorno fa la scuola ha organizzato una sorta di tour guidato di Perpignan, per farci scoprire i posti più chic dove trascorrere un po’ di tempo libero. Così, come un gruppo di bambini in gita scolastica, accompagnati da Arielle, la receptionist della scuola, ci siamo avventurati alla scoperta di questa città meticcia, metà francese e metà catalana.

Tappa obbligatoria in qualche punto storico, come Castillet e il Palazzo dei re di Maiorca, e poi finalmente Arielle ci guida nel centro dove noi ragazze troviamo pane per i nostri denti: le splendide Galeries Lafayette, Desigual, H&M, Camaieu, Etam e altri brand francesi molto, molto interessanti.

E poi siamo a febbraio, quindi fioccano saldi ovunque: è il Paradiso, mi dico, e finalmente questa città inizia ad avere un senso!
Registro mentalmente di tornarci con qualche altra ragazza affetta da “sindrome d’acquisto compulsivo” e intanto ci addentriamo nei vicoli nascosti del centro, dove si trovano alcuni piccoli bar in cui trascorrere la serata, fra un bicchiere e l’altro. Ma freniamo l’entusiasmo quando Arielle ci spiega che qui hanno un loro modo di intendere la serata: si beve, rigorosamente in piedi (a quanto pare non ci si può sedere per qualche oscuro motivo) e all’una, massimo le due, se proprio si vuole esagerare, i locali spediscono i clienti a casa! Immaginate i punti interrogativi sulle teste di noi italiani, che già eravamo pronti a fare baldoria fino alle 6 del mattino.

Passiamo davanti a una sala tè molto kitsch, piena di oggetti vintage, dove il pomeriggio si può prendere un rigenerante tè caldo e giocare a Monopoli in francese…
Entriamo in negozietti davvero strambi, che vendono borse e allo stesso tempo vendono acciughe (non ho ben capito la connessione).

La polizia qui non fa le ronde con le auto, inquinando l’aria, ma ti passa accanto scorrazzando in bicicletta… très bien ☺

Facciamo l’incontro fortuito con la squadra Union Sportive Arlequins, giocatori di rugby, lo sport più importante nel centro del mondo.
La vista di questi bei ragazzoni dalle spalle enormi è un tocco in più al nostro pomeriggio e sui volti di noi ragazze si allarga un sorriso da orecchio a orecchio 😉

Arriviamo poi su una delle strade più chic della città, dove ci sono le migliori pâtissierie di Perpignan e la gente può gustare delle squisitezze uniche, comodamente seduta ai tavolini lungo la strada.
È qui che ho scoperto un dolce tradizionale, le Galette des Rois: all’interno è nascosto un oggettino argentato, chiamato fève… chi lo trova viene eletto re o regina e può indossare una coroncina dorata. In tre settimane non sono mai stata incoronata, ma in compenso, con la scusa di trovare la fève, ho mangiato quantità industriali di questo dolce!

Passiamo davanti a un gruppo di pischelle francesi molto chic, che si sono improvvisate cantanti e stanno intonando una delle hit di Lady Gaga a cappella… uno spettacolo davvero carino!

Arielle ci fa visitare il quartiere gitano, Saint Jacques, e ci porta a fare un giro del camposanto (???), poi, a un tratto, ci abbandona in un posto chiamato “Place des Poilus”, letteralmente “Piazza del pelo”… non chiedetemi perché ☺

Gli altri vanno a bere una birra ma io,  determinata come non mai, rapisco le mie coinquiline e so già quale sarà la mia destinazione. Torno a casa stanca, ma con 4 paia di scarpe… perché puoi essere in qualsiasi luogo, ma il linguaggio dello shopping è universale!

Soffi nel paese delle meraviglie

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1 Comment

  1. Très amusant !
    Place des poilus significa piazza dei pelosi : nome dato ai soldati della guerra 14 -18. Essere peloso significava essere virile, coraggioso.

    Courage, continue !

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