Alla ricerca della felicità: le endorfine, le molecole che ci fanno sentire felici

Alcuni consigli utili per il buonumore.

Le produce il cervello per combattere il dolore, sia fisico che psicologico, il loro soprannome è “ormoni della felicità”. In realtà, le endorfine non sono ormoni bensì neurotrasmettitori, ossia elementi che contribuiscono alla trasmissione di messaggi all’interno del sistema nervoso. Più endorfine ci sono, più aumenta la percezione di una visione piacevole della vita, dalla quantità di esse nell’organismo dipendono infatti il provare piacere o dispiacere, il sentirsi bene o male, l’essere felici o infelici.

Il loro compito basilare è quello di placare il dolore. Per esempio quando urtiamo contro qualcosa inizialmente avvertiamo un forte dolore che però diminuisce dopo pochi istanti, ciò avviene perché l’organismo ha reagito producendo una grande quantità di endorfine, necessarie per alleviarlo. Naturalmente non è solo il dolore fisico il bersaglio di questi neurotrasmettitori. Anche le situazioni di stress, che provocano sofferenza psicologica, possono contribuire a liberarle. Infatti, poiché determinano le sensazioni di piacere, queste sostanze aiutano a ridurre l’ansia e la tensione indotte dalle situazioni stressanti.

Oltre a questo, la loro azione, come del resto il 90% delle azioni di una donna, è legata all’attività ormonale. In particolare nei giorni che precedono il ciclo l’efficacia delle endorfine diminuisce. Ecco spiegato perché, in questo periodo, la sensibilità delle donne al dolore e il malumore aumentano. È il famoso stato che viene definito sindrome premestruale, una condizione che fa soffrire sia a livello fisico che emozionale.

Tutto sommato per stimolare l’organismo a produrre endorfine o ad aumentarne il livello, basta vivere o ricreare le situazioni in cui ciò avviene spontaneamente. Di seguito qualche consiglio per procurarci benessere da sole:
– ripensare ai periodi felici che si è vissuti, ricordare spesso sensazioni o immagini piacevoli e felici;
– il nostro corpo produce endorfine quando ci rilassiamo o meditiamo, nello stesso tempo anche fare sforzi fisici e movimento, come camminare o fare sport, aumenta le “sostanze della felicità”;
– ascoltare una musica che ci piace, ballare, guardare un bel film, svolgere insomma un’attività che amiamo particolarmente;
– una sessualità attiva e dinamica può rivelarsi un ottimo stimolante;
agopuntura, ipnosi, applicazione di fanghi, tens (terapia basata sulla stimolazione ottenuta con una lieve “scossa” elettrica) sono ottimi antidolorifici, anche per la loro capacità di indurre l’organismo a produrre endorfine;
– anche il cibo, il proprio piatto preferito o un pezzetto di cioccolato stimolano “gli ormoni del benessere”.

Un consiglio quindi che sento di dare a tutte le mie lettrici è quello di avere nella vita un obiettivo ben preciso in cima alla lista “delle cose da fare” e cioè essere felici. Soltanto se stiamo bene con noi stesse, se siamo felici delle piccole cose, possiamo portare felicità nella vita di chi ci circonda!

La felicità non è poi una meta così lontana, a volte, come cantava Albano, basta davvero un bicchiere di vino con un panino!

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