Appuntamento al parco, la commedia romantica dell’età matura

Appuntamento al Parco - Trailer e recensione

Tra i film in uscita il 14 settembre c’è Appuntamento al Parco di Joel Hopkins, con Diane Keaton e Brendan Gleeson. Prende spunto dal caso giudiziario di Harry Hallowes che nel 2007 riuscì ad usucapire il terreno in cui viveva all’interno di un parco pubblico, e lo trasforma in una commedia romantica dell’età matura.

Emily è una vedova borghese ormai ridotta sul lastrico. Vive in un lussuoso condominio di fronte al parco nell’elegante quartiere di Hampstead, frequenta le condomine snob, promuove petizioni in cui non crede, ha un figlio moderatamente latitante, fa volontariato in un charity shop davanti al quale staziona un giovane attivista per il quale le cause perse sono un bene primario. Il marito defunto, verso il quale serba un malcelato rancore, l’ha tradita e lasciata in un mare di debiti. Nel parco su cui il marito immobiliarista dell'”amica” Fiona vorrebbe mettere le mani, vive in una baracca Donald, barbone irlandese pulito, intellettuale, autosufficiente e intrattabile.

Guardando dalla finestra con il binocolo, Emily scopre l’esistenza della baracca e di Donald e riesce a salvarlo dall’attacco di un una testa calda. Dopo l’incontro con lui al cimitero, Donald si trasforma dapprima nella sua causa personale, poi qualcosa di più. Poco incline a farsi aiutare, ma evidentemente desideroso di calore umano, un Donald incattivito dalla vita e dalla solitudine, si lascia pian piano convincere a promuovere un’azione giudiziaria per riuscire a mantenere il possesso della dimora, e altrettanto gradualmente riuscirà a scendere a compromessi con il mondo che lo circonda e con l’amore.

Recensione di “Appuntamento al parco”

Locandina film Appuntamento al parcoÈ un film piacevole, indiscutibilmente ben interpretato. Si sorride, si ride, i dialoghi sono brillanti e ben orchestrati. Ma se lo spunto del caso giudiziario che ha ispirato il film rappresentava una potenzialità per parlare di un problema sociale sotto forma di commedia, qui si ritrova ad avere un ruolo marginale, lasciando il posto alla storia d’amore che lo oscura quasi completamente: una storia poco probabile, perfino considerando che nelle commedie romantiche non esistono storie probabili.

Il personaggio di Emily, inizialmente troppo simile alla Grace coltivatrice di erba, le amiche radical chic e opportuniste, paladine delle cause sociali solo quando non ledono i propri interessi, gli spasimanti commercialisti e reazionari, sono tutti clichè che col loro sapore di già visto non ci fanno calare dentro alla storia. Forse sentiamo empatia per Donald e il suo idealismo, ma fatichiamo a seguirlo in una storia d’amore, che sembra più un atto di carità (o di disperazione?) dell’ennesima “sciura bene” col complesso della crocerossina, che non una vera passione. Vale comunque la pena di vederlo, non fosse altro che per la splendida ambientazione.

Foto © Nick Wall

Prev Veleno: il dramma della terra dei fuochi arriva sul grande schermo
Next Contest della Bontà: il concorso di cucina per cuochi solidali

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!