Burning Man Festival: un deserto in fiamme

Un evento molto amato anche dai vip.

Burning Man Festival

Esiste un posto nel deserto del Nevada dove tutto è lecito. Un posto dove è possibile divertirsi senza sosta e dare tutto alle fiamme. Potrebbe sembrare la scena proveniente dal film Mad Max, in realtà stiamo parlando del famoso Burning Man Festival ossia l’evento americano fuori dalle regole che si tiene ogni anno in America.

Workshop, musica dal vivo, installazioni artistiche “prendono vita” nel deserto: chiunque, previo acquisto di un biglietto di 390 dollari, può organizzare in maniera democratica show case artistici e performance con l’unica regola vincolante di eliminare ogni traccia alla fine dell’evento.

Fuoco e fiamme fanno parte dell’evento clou: un gigantesco fantoccio viene dato alle fiamme. Un momento di liberazione, ma soprattutto di sfrenato divertimento.

Il Burning Man Festival nasce come “esperimento di comunità, radicale espressione di sé e radicale fiducia di sé”. Il proposito degli organizzatori della manifestazione si traduce in otto giorni di festival nell’inospitale deserto di Black Rock City in Nevada (dal 28 agosto al 5 settembre, giorno precedente al Labor Day) dove una variegata popolazione si riunisce sotto il segno della libertà e del divertimento. Anche in questa edizione si è visto davvero di tutto: una colorata “fauna” in abiti punk ha portato alla manifestazione dei veicoli quasi post-apocalittici, squali giganti dotati di ruote e “mutant vehicles” degni di un film fantascientifico.

La stravaganza è la benvenuta: i partecipanti di questa edizione appena conclusa si sono liberamente ispirati all’immaginario fantasy, un mix tra Star Wars e il sopracitato Mad Max. questa Woodstock fuori dagli schemi prevede infatti che chiunque vi partecipi possa esprimersi nel modo che desidera: ecco che arrivano nel deserto eroine steam-punk e uomini con stranissimi copricapi pronti a scatenarsi a ritmo di musica.

Quest’anno l’evento ha accresciuto molto la sua fama tanto da richiamare note star come Katy Perry o Cara Delevigne che si è presentata con una coloratissima acconciatura. Se la parola d’ordine è creatività e originalità il Burning Man ci ha incantato e stupito, lasciandoci incollati allo schermo nel vedere il glorioso finale “in fiamme”.

Il gigantesco Tempio costruito dall’artista David Best è stato bruciato l’ultimo giorno della manifestazione in un pirotecnico falò che ha emozionato le 75 mila persone presenti dove si vocifera che siano state bruciate anche le ceneri di David Bowie.

Cenere alla cenere, polvere alla polvere. Della città costruita per questo evento non è rimasto più niente come vuole la regola della kermesse. Se lo spirito e l’eccentricità del Burning Man Festival vi hanno conquistato dovete assolutamente fare una tappa in Nevada l’anno prossimo!

Fabiana Valentini

Photo by @thecunningnunn | @tychomusic’s sunrise set on #dustyrhino, deep playa. | #burningman #brc #blackrockcity #burningman2016

Una foto pubblicata da Burning Man (@burningman) in data:

Photo and art by @hybycozo | HYBYCOZO’s sacred geometry alighting #precompression last weekend in Oakland. | #burningman #playaart

Una foto pubblicata da Burning Man (@burningman) in data:

Photo by @ivan_aranega | Unofficial caption contest: And…go | #burningman #blackrockcity #brc

Una foto pubblicata da Burning Man (@burningman) in data:

Prev Fitoterapia, fiori di Bach, omeopatia: cure alternative a confronto
Next Io prima di te: meglio il libro o il film?

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!