Caduta dei capelli: l’alopecia areata colpisce anche le donne

Alopecia areata - Caduta capelli donne

Indipendentemente dallo stato di salute, dal sesso o dall’età, circa il 2% della popolazione soffre di alopecia areata. Come riconoscerla? Una repentina caduta dei capelli che si manifesta a chiazze. Si tratta di un’affezione che interessa il cuoio capelluto e che è nota sin dai tempi più antichi, anche se è solo con gli approfondimenti scientifici degli ultimi anni che si è stati in grado di individuare i necessari rimedi da apportare. Con l’alopecia areata, alcune zone del cuoio capelluto vengono colpite in maniera imprevista e restano all’improvviso senza capelli: come si può intuire, le conseguenze sono ben poco gradevoli dal punto di vista estetico. A peggiorare ulteriormente la situazione è il fatto che la caduta dei capelli, oltre a essere inattesa, è molto abbondante: è per questa ragione che il problema può far scaturire anche delle ripercussioni consistenti dal punto di vista psicologico, soprattutto nelle donne.

Le manifestazioni dell’alopecia areata

L’alopecia areata si può manifestare in due forme differenti: la prima è la monolocularis, che si forma in un solo punto della cute, mentre la seconda è la multilocularis, che – invece – va a interessare zone diverse del cuoio capelluto. Proprio con l’alopecia multilocularis si verifica l’effetto a chiazze tipico del disturbo. Sia l’alopecia monolocularis che l’alopecia multilocularis sono piuttosto semplici da trattare: si tratta delle forme più comuni. Più rare, e più complicate, sono l’alopecia totale e l’alopecia universale: la prima riguarda l’intero cuoio capelluto, mentre la seconda arriva a coinvolgere perfino le ascelle, le sopracciglia, le ciglia e la peluria sul resto del corpo. Infine, per il mondo maschile, esiste una tipologia di alopecia areata che colpisce la barba e non il cuoio capelluto, a causa della quale non crescono peli in particolari aree del volto.

Perché compare l’alopecia areata

Ma quali sono le ragioni che portano alla formazione dell’alopecia areata? Le origini sono essenzialmente di natura genetica, con ben otto geni coinvolti nel disturbo. Con tutta probabilità, questa affezione di origine ereditaria è determinata da una auto-reazione immunitaria dell’organismo. Va detto, però, che sono necessarie ulteriori ricerche in proposito: gli studiosi, per esempio, non sono ancora riusciti a definire con certezza l’evoluzione di questa forma di alopecia, che in alcuni casi sparisce in modo definitivo e in altri si ripresenta ciclicamente.

La caduta dei capelli è temporanea

In ogni caso la caduta dei capelli è sempre temporanea, dal momento che la vita del follicolo non viene compromessa in modo ineluttabile: semplicemente, è la sua funzionalità a essere congelata in maniera momentanea. Nel caso in cui la cute venga stimolata come necessario, dunque, i capelli persi dopo la caduta possono ricrescere in ogni caso.

Per capire se un soggetto è interessato da alopecia areata è sufficiente verificare la presenza di chiazze prive di capelli sulla sua testa. In alternativa si può procedere con un pull test, un esame che prevede di tirare una ciocca di capelli: se gli stessi cadono in maniera copiosa, vuol dire che si è in presenza di alopecia areata. A questo punto occorre mettere in atto un trattamento ad hoc: di solito è di tipo farmacologico, e presuppone l’assunzione di cortisone. In alternativa si può fare affidamento sulla laser terapia, che igienizza il cuoio capelluto e fa sì che i capelli ricrescano più robusti e sani.

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