“Chesil Beach” e “Widows”: i film da non perdere a novembre

Chesil Beach - Recensione

Questa settimana sono usciti due film, in particolare, che vi consigliamo di non perdere assolutamente. Sono Chesil Beach e Widows.

Chesil Beach è il film ispirato all’omonimo libro di Ian McEwan e vi aspetta al cinema, distribuito da Cinema Srl. La storia riprende quella del romanzo di McEwan, che firma anche la sceneggiatura: Florence ed Edward si sono appena sposati e si trovano in un hotel a Chesil Beach per la loro prima notte di nozze.

Florence è un’ambiziosa violinista, mentre Edward è uno storico di umili origini, siamo nel 1962 in un’Inghilterra vittima ancora delle convenzioni sociali e familiari e lontana dalla rivoluzione sessuale è un lontano miraggio.

Chesil Beach è una trasposizione fedele del romanzo di McEwan, profondamente riuscita, lo spettatore nel film di Cooke si ritrova a testimoniare la mancanza di iniziativa dei due amanti sbadati. La forza del film sta proprio nel mostrare (quasi in modo doloroso) la prima notte di nozze dei due protagonisti.

A fare da cornice a Florence ed Edward c’è un Paese profondamente bigotto, un Paese dove ancora il sesso è un tabù. La restrizione e la costrizione di questo periodo è scritta sui volti e sui corpi dei due protagonisti: impacciati, timidi, confusi e profondamente infelici. Servirà la tremenda notte dell’hotel a Chesil Beach a portare i due a un confronto che riguarda le proprie origini e la propria visione del mondo.

Diretto da Dominic Cooke, Chesil Beach è interpretato dalla candidata all’Oscar Saoirse Ronan e da Billy Howle. Ottima la fotografia di Sean Bobbitt, storico collaboratore di Steve McQueen, e i costumi di Dan Jones. Chesil Beach è una splendida e tristissima storia d’amore, un film imperdibile.

Widows, Steve McQueen dirige un film al femminile: ma non è un heist movie!

Widows - La recensione

Photo Credit: Courtesy Twentieth Century Fox

Dopo l’Oscar per 12 Anni Schiavo, Steve McQueen è tornato e porta sul grande schermo il coraggio e la forza (criminale) di tre vedove. Ambientato a Chicago, Widows è ispirato all’omonima serie TV inglese di Lydia La Plante e vede per protagoniste quattro donne alle prese con una rapina.

La vita di Veronica Rawlings (una sempre pazzesca Viola Davis) cambia radicalmente quando il marito, Harry, viene ucciso durante un’azione criminale. Messa alle strette da Jamal Manning, il candidato alla presidenza di uno dei distretti di Chicago, Veronica è costretta a ritrovare 2 milioni di dollari “andati persi” nella rapina dove Harry e altri dei suoi complici Jimmy, Carlos e Florek sono morti. Veronica coinvolge le altre due vedove, Linda e Alice e una quarta donna, per mettere a segno un colpo per recuperare i soldi. Jamal Manning vuole indietro i soldi della campagna per “battere” Jack Mulligan, figlio del governatore Tom.

In Widows, McQueen si concentra sulle quattro donne protagoniste e le inserisce in un film la cui trama sembra ricalcare la storia di un heist movie, ma che degli heist movie – al di là del colpo da preparare ha ben poco.

La rapina che Veronica, Linda (il gradito ritorno di Michelle Rodriguez), Alice (un’ottima Elizabeth Debicki) diventa solo un pretesto per raccontare un altro, altri diversi film. Widows parla di problemi legati alla razza, alla classe sociale, al sesso. Già dai primissimi minuti si capisce che Widows non è un heist movie: la voce di Nina Simone ci fa entrare nella storia d’amore fra Veronica e Harry, un amore a prima vista perfetto, ma che nasconde dei segreti.

Le altre due vedove, Linda e Alice, hanno anche i loro problemi: due americane di origine latina e polacca, magistralmente interpretate da Michelle Rodriguez ed Elizabeth Debicki. Linda rappresenta la delicatezza, mentre Alice ha tutto da perdere: le due attrici riescono a dare profondo spessore alle due storie che portano sul grande schermo. A completare la “banda” Belle, Cynthia Epiro, anche lei perfetta nel suo ruolo. A fare da cornice a un film profondamente femminile, tre uomini co-protagonisti: Colin Farrell nel ruolo del politico in ascesa Jack, offuscato dalla storica figura paterna, il governatore Tom, un eccezionale Robert Duvall, e il braccio violento dei fratelli Manning: Daniel Kaluuya.

Forti, splendide, e invincibili.

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