Chi è in leggero sovrappeso è più longevo

Con un IMC tra 25 e 30 c’è un rischio di morire minore del 6%.


Qualche rotolino qua e là non fa male, anzi, aumenta la longevità. Lo dimostra la sintesi di 97 studi condotti su circa tre milioni di individui in tutto il mondo (Usa, Europa, Asia e Sudamerica), pubblicata sul Journal of the Medical American Association.

Ebbene, da tutte queste ricerche sono emersi dati piuttosto significati che individuano una corrispondenza tra l’indice di massa corporea (IMC), che si basa sul rapporto tra peso e altezza, e il rischio di mortalità:

– chi ha un IMC compreso tra 25 e 30 e dunque è in sovrappeso, ha un rischio di morire minore del 6% rispetto a chi è pesoforma e ha dunque un IMC tra 18,5 e 25;

– chi ha un IMC tra 30 e 35 ha un rischio di mortalità più basso del 5% rispetto ai normopeso;

– chi ha un IMC oltre il 35 è molto obeso e ha un rischio di mortalità maggiore addirittura del 29% rispetto a chi è in pesoforma.

Quindi, qualche chilo in più fa diminuire il rischio di morte, ma molti chili in più aumentano di tanto il rischio di mortalità. Anche perché al peso eccessivo sono quasi sempre connesse malattie cardiache, diabete, cancro e molti altri problemi di salute.

Dei piccoli eccessi di grasso forniscono delle riserve di energia che possono essere molto utili quando si ha a che fare con alcune malattie.

Insomma, se proprio non riuscite a mandare via un po’ di pancetta e qualche rotoletto, non disperate, cominciate a guardarli come degli alleati. L’importante, ovviamente, è stare in salute e non diventare obesi.

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