Cinema Spagna 2018, Perfectos Desconocidos ed Estiu 1993: recensioni

Abbiamo visto il remake spagnolo di Perfetti Sconosciuti e il film che la Spagna aveva presentato per gli Oscar.

Perfectos Desconocidos

L’undicesima edizione di Cinema Spagna, il Festival del Cinema Spagnolo è stata come sempre ricca, ad aprirla Perfectos Desconocidos, il remake firmato da Álex De La Iglesia di Perfetti Sconosciuti, a presentarlo nella tappa romana del festival c’era l’attore Pepón Nieto che nel film interpreta il ruolo che fu di Giuseppe Battiston.

Perfectos Desconocidos è molto simile al suo predecessore, ma resta intrinseca nel film la firma di Álex De La Iglesia. Il cast può contare sui migliori attori spagnoli: Eduardo Noriega riprende il ruolo di Edoardo Leo; Dafne Fernández quello di Alba Rohrwacher, Belén Rueda quello di Kasia Smutniak; Eduard Fernández quello di Marco Giallini; Ernesto Alterio quello di Valerio Mastandrea; Juana Acosta quello di Anna Foglietta e, infine, Pepón Nieto quello di Battiston. La storia riprende quella del film di Paolo Genovese: una cena fra amici di lunga data viene “sconvolta” da un gioco, tutti devono mettere il proprio cellulare sul tavolo e leggere, far ascoltare o mostrare qualsiasi messaggio, foto o chiamata scambiata. Ne nasce un gioco di equivoci, un insieme di bugie che potrà nuocere a una o a più persone sedute al proprio tavolo.

Seppure con qualche differenza alla trama originale, Álex de la Iglesia riesce a fare suo il film di Paolo Genovese, aggiungendo in alcuni punti le caratteristiche tipiche del suo cinema, ma per uno spettatore italiano rimane quasi impossibile distinguere i due prodotti. Ottimo il lavoro di alcuni dei protagonisti spagnoli: Belén Rueda su tutte.

Estiu 1993

Presentato nel corso della stessa kermesse, Estiu 1993, titolo spagnolo Verano 1993 un delicato racconto di formazione con protagonista Frida, una bambina che nell’estate del 1993 ha perso tutto. Frida è orfana di madre e padre e si ritrova a dover lasciare Barcellona per andare a vivere in campagna insieme allo zio e alla zia e alla cuginetta Ana.

Frida ha appena sei anni eppure non piange, continua a giocare con la cuginetta Ana e insieme, mano nella mano, scoprono il mondo che le circonda. La malattia che ha portato via la madre di Frida viene solo accennata, ma la piccola – come del resto anche la regista – ha perso i genitori per via dell’Aids.

Frida però non versa mai una lacrima, è confusa in questa nuova realtà familiare ed è ancora contesa dai nonni e gli zii di Barcelona; con molte difficoltà riuscirà però ad adattarsi ai suoi nuovi “mamma e papà” e troverà, infine, il tempo anche per piangere. Il debutto di Carla Simón commuove e ci riporta in posti lontani e affida alle due piccole straordinarie protagoniste tutte le emozioni pure e semplici che questo film porta con sé.

Opera prima di Carla Simón, Estiu 1993 ha vinto il premio per la migliore opera prima alla Berlinale nel 2017 e ha vinto il Goya per il miglior primo film.

Potere recuperare entrambi i film nelle prossime tappe del Festival del Cinema Spagnolo, dopo la tappa romana, Cinema Spagna si appresta a girare l’Italia nei prossimi mesi: Venezia (Cinema Rossini 18-20 maggio), Treviso (Cinema Edera 21-24 maggio); Trento (Cinema Astra 22-24 maggio), Trieste (Cinema Ariston 23-25 maggio), Perugia (Cinema PostModernissimo 30 maggio – 3 giugno), Campobasso (Palazzo Ex-Gil 8-10 giugno) e Senigallia (21-26 giugno). Dopo l’estate sarà la volta di Milano, Cagliari, Bologna, Bergamo, Genova e Reggio Calabria. Nella tappa di Perugia, a presentare Estiu 1993 ci sarà l’attrice Bruna Cusí.

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