Come conservare le cellule staminali cordonali

Le cellule staminali del cordone ombelicale possono essere utilizzate per curare almeno 80 malattie.

Conservazione cellule staminali del cordone ombelicale

Quando nasce un figlio, le emozioni sono molte, e assai intense. Numerose sono anche le decisioni che un genitore deve prendere per tutelare il futuro del proprio bambino: la conservazione cellule staminali è un argomento che spesso suscita domande e perplessità, cui una corretta e completa informazione può fornire le necessarie risposte.

Il Ministero della Salute ha identificato 80 malattie per le quali le staminali contenute nel cordone ombelicale possono essere utilizzate come strumento terapeutico. Queste cellule, infatti, sono caratterizzate da grandi capacità differenziative e da importanti proprietà immunologiche:  grazie a queste caratteristiche, le staminali cordonali risultano adatte a differenti usi clinici, e meno soggette a dare luogo a fenomeni di rigetto (cfr. nota 1).

Qualora si renda necessario un trapianto di staminali, la ricerca di un donatore compatibile può rivelarsi lunga e difficile: le probabilità di trovarlo entro un registro pubblico sono molto basse, 1 ogni 50mila/100mila individui (cfr. nota 2). Le staminali cordonali, invece, sono immunologicamente immature e, grazie a questo, il loro trapianto richiede condizioni di compatibilità meno stringenti rispetto a altri tipi di staminali adulte (cfr. nota 1).

Quando una famiglia si orienta verso la conservazione delle staminali prelevate dal cordone ombelicale in biobanche specializzate, esse possono essere utilizzate con disponibilità immediata in caso di necessità. Se il trapianto viene effettuato sullo stesso soggetto da cui sono state raccolte le staminali – in questo caso si parla di trapianto “autologo” – la compatibilità è del 100%; se invece ad aver bisogno è un familiare del donatore – trapianto detto in questo caso “allogenico” –  la compatibilità può essere pari sino al 50% per i genitori e sino al 25% per fratelli e sorelle (cfr. nota 3).

La decisione di conservare privatamente il sangue cordonale costituisce una possibilità a disposizione dei genitori per proteggere il futuro e la serenità di tutta la famiglia.

Per ulteriori approfondimenti: www.sorgente.com

Riferimenti bibliografici
Nota 1: Francese, R. and P. Fiorina, Immunological and regenerative properties of cord blood stem cells. Clin Immunol, 2010. 136(3): p. 309-22.
Nota 2: Sun, A.N., et al., [Clinical study on haploid HLA-matched hematopoietic stem cell transplantation for treatment of malignant hematological disease]. Ai Zheng, 2006. 25(8): p. 1019-22.
Nota 3: Fonte EBMT – Survey on transplant activity 2009.

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