Come contrastare l’ulcera gastrica

Ulcera gastrica rimedi

Chi deve fare i conti con i fastidi provocati dall’ulcera gastrica può trovare sollievo e un rimedio efficace nella ranitidina. Si tratta di un farmaco antiacido che viene tollerato senza particolari difficoltà e che rientra nella classe degli antagonisti dei recettori H2 che si trovano nella mucosa dello stomaco. I rari effetti indesiderati sono rappresentati da vertigini, mal di testa ed eruzioni cutanee: insomma, niente di troppo preoccupante. I cosiddetti H2 antagonisti, di cui fa parte la ranitidina, vengono utilizzati non solo per il trattamento della gastrite, ma anche – per esempio – per la prevenzione dell’ulcera duodenale. I farmaci che non prevedono obbligo di prescrizione possono essere impiegati in caso di indigestione acida e di bruciore di stomaco.

La molecola della ranitidina è stata sviluppata dalla casa farmaceutica Glaxo French negli anni Settanta: il suo compito è quello di inibire la secrezione nello stomaco di acido cloridrico, una circostanza che si verifica dopo aver mangiato o con l’aumento dei livelli di insulina. Questa molecola, in sostanza, va a intervenire sui recettori istaminici H2 che sono presenti sulle cellule parietali gastriche in modo tale da contrastare l’accesso ai recettori dell’istamina. Di conseguenza, diminuisce il volume complessivo del succo gastrico che viene secreto, così da favorire una riduzione della secrezione di pepsina, direttamente correlata al volume del succo gastrico.

La ranitidina è utile in caso di ulcera gastrica perché protegge la mucosa dello stomaco dall’effetto lesivo e irritante dei Fans: la secrezione biliare non viene compromessa, e lo stesso si può dire per la secrezione pancreativa o per la motilità gastrica. Non solo: numerose ricerche hanno messo in evidenza che nemmeno il rilascio degli ormoni che sono stimolati dall’istamina viene influenzato. Ranidil, Zantac e Ranibloc sono alcuni dei medicinali che contengono il principio della ranitidina. Una volta che viene somministrata per via orale, essa viene assorbita nel tratto gastro-intestinale con una certa rapidità. Se nello stomaco è presente del cibo, cresce il tempo di insorgenza del picco plasmatico, ma non cambia il grado di assorbimento. La dose di attacco per il trattamento dell’ulcera gastrica è di 300 mg al giorno.

Per la somministrazione di ranitidina fiale si può decidere se dividere la dose in due momenti diversi della giornata o se assumere il prodotto in una volta sola, prima di andare a dormire; in ogni caso è sempre raccomandata l’assunzione a stomaco pieno, o comunque insieme con un po’ di latte o con un po’ di acqua. 

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