Come leggere le etichette alimentari e riconoscere tutti i trucchi che nascondono

Qualche consiglio utile per non farsi fregare dalle etichette quando si va a fare la spesa.

Prima di acquistare qualsiasi cosa sarebbe sempre opportuno leggere le etichette che talvolta però possono nascondere qualche “trucco”. Per riconoscerli la rivista on line Guidaacquisti.net  ha stilato un vademecum per aiutare a leggere le informazioni contenute sugli incarti.

La prima cosa da verificare è che ogni alimento riporti il nome del produttore e che ci sia una lista dettagliata degli ingredienti.
Caterina Cavina, autrice della ricerca per la campagna informativa di Guida Acquisti, spiega che alcune etichette fuorvianti riguardano i formaggi morbidi. Spesso, infatti, si nota che non contengono caglio, che è alla base del formaggio, ma solo crema di latte. Quindi, pur avendo la dicitura “formaggio”, sono prodotti di serie B.
Altra voce da non trascurare sono gli zuccheri. Spesso bevande o cibi zuccherati non appaiono tali, in quanto il produttore ha usato un escamotage: ha suddiviso gli zuccheri per tipologia e li ha sparpagliati nell’elenco.

Un alimento, poi, può essere davvero definito «a basso contenuto calorico» se non ha più di 40kcal per 100 grammi, e se non supera le 20 calorie per 100 millilitri.

Infine occorre fare attenzione agli additivi, sostanze legali, ma di origine chimica. Riconoscerli è facile perché sono contrassegnati dalla lettera «E» seguita da un numero. Da E100 a E199 si tratta di coloranti, da E200 a E299 di conservanti, da E300 a E322 di antiossidanti.

Mangiare sano, e con gusto, aiuta a prevenire numerose patologie oltre che a non far aumentare il nostro peso. È per questo che l’azienda agricola Cascine Orsine a Bereguardo (Pavia) dal 9 all’11 marzo organizza un corso tenuto da medici, chef e alimentaristi per insegnare a genitori e operatori di mense scolastiche od ospedaliere a utilizzare gli ingredienti migliori, e nelle giuste varietà, nella preparazione di cibi per bambini e per anziani.

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