Come uscire dal letargo: iniziamo con la salsa!

Arriva la bella stagione ed è ora di rimetterci in moto, cominciando, magari, con qualcosa di divertente come la salsa.

Con l’arrivo della bella stagione il consiglio che sento di dare alle mie lettrici è quello di trovare degli hobby per uscire dalla monotonia, per uscire dal letargo invernale, approfittandone per prenderci un po’ cura di noi stesse e fare tante belle conoscenze.
Per tutte coloro che hanno avuto una difficile invernata, per tutte coloro che hanno corpo e cuore gelato dal freddo delle settimane passate o per chi semplicemente ha voglia di divertirsi facendo cose nuove, i consigli potrebbero essere davvero tanti. Le palestre a marzo pullulano di gente che durante l’inverno era sotto le coperte a poltrire. In questo mese si attivano molti corsi: decoupage, uncinetto, pittura, cucina, giardinaggio. I parchi si riempiono di “atleti improvvisati”. Io, mie care amiche, ho optato per qualcosa di più caliente, per qualcosa che risvegli corpo e anima: ho iniziato un corso di salsa!

La salsa è un ballo caraibico nato nei primi anni del’900 a Cuba, il suo antenato è il Son, una fusione di tradizioni musicali dei colonizzatori spagnoli con i ritmi degli schiavi di colore deportati dall’Africa.
Si può dire che la salsa è un rituale di galanteria, un corteggiamento musicale, anticamente ballata da coppie elegantissime che si sfioravano ma non si toccavano. Questo genere esprime un modo particolare di sentire attraverso il ritmo e il suono. Ai Caraibi si dice che nella salsa “tutto vale” e perciò il suo stile è molto libero.

Il nome risulta appropriato, poiché si riferisce, in modo metaforico,  alla natura “gustosa” della melodia e dei balli. La musica è strutturata con un’introduzione, una fase melodica e una ritmica (montuno) che prelude alla conclusione.

La posizione di partenza del ballo è un abbraccio frontale asimmetrico in cui l’uomo posa la sua mano destra dietro la schiena della propria ballerina, e con la mano sinistra le tiene la mano. Questo ballo sottostà alla convenzione che vuole che l’uomo guidi e la donna segua. Facciamo un sacrificio, almeno nel ballo fingiamo che sia l’uomo a “comandare”…

In poche parole l’uomo, tramite il linguaggio del corpo, comunica alla donna gli spostamenti, giostrando opportunamente le varie pressioni con la mano destra sulla parte alta della schiena, sotto la scapola sinistra della donna, o alzando e abbassando le braccia, e imprimendo movimenti di rotazione.
Diciamoci la verità, molte di noi decideranno di iscriversi non solo per imparare ma anche per rimorchiare, non facciamo le sante…

Sappiamo benissimo che l’esperienza del ballo è sensuale e sensoriale nel vero senso della parola, implica infatti tutti i sensi a seconda delle circostanze. Da sempre l’essere umano ha cercato di dare una risposta corporea ai suoni, ha cercato di creare una certa ritmica con strumenti vari e cosi è nata la musica e di conseguenza il ballo.

Mi raccomando, prima di iscrivervi adocchiate il maestro di ballo, è importante anche quello, ve lo assicuro. E cercate di andarci con qualcuno che già conoscete, dopo la lezione un bel modo per chiudere la serata rimanendo in tema sarà andare a bere tutti insieme un buon Mojito

Buon divertimento amiche salsere!  😉

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