Con la tecnica della Latte Art il cappuccino diventa “social”

L’azienda Caffè Moak lancia i corsi di Latte Art e Latte Paint.


Ormai siamo talmente abituati a usare le “faccine” per comunicare velocemente i nostri stati d’animo, che ci verrebbe voglia di usarle anche al di là dello schermo di un computer o del display di uno smartphone, per semplificarci un po’ la vita, magari nelle occasioni in cui non abbiamo poi così tanto da dire.

Può capitare la mattina, per esempio: quanti di noi sono così “orsi” da fare scena muta almeno fino a un certo orario, fino a quando non si sono svegliati per bene?
Ebbene, se qualcuno ci chiede come stiamo e non vogliamo sprecare parole, possiamo esprimerci con una bella emoticon… sul cappuccino!

L’azienda Caffè Moak ha lanciato questa nuova moda unendo la tecnica della Latte Art, che consiste nel versare il latte con dei particolari movimenti di lattiera e tazza, e quella del Latte Paint, che si basa sull’utilizzo di coloranti topping.
Vengono così ricreati sul cappuccino i disegni ascii, cioè le immagini realizzate con i simboli della tastiera di un computer o di un telefono, le famose “faccine” appunto.

Caffè Moak organizza anche dei corsi con il barman Marco Poidomani dell’Aibes (Associazione italiana barman e sostenitori), che introduce le tecniche di creazione di cappuccini artistici con il latte o altri elementi, belli non solo da gustare, ma anche da vedere. Oltre alle emoticon, Poidomani insegna a creare anche altre forme un po’ più complesse come cuori, foglie, tulipani, e tutto senza utilizzare stampini al cacao.

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