Crazy Shopping con Erica Vagliengo (aka Emma T.): libri, vintage e tante foto!

Esploriamo il mondo dell’autrice di Voglio scrivere per Vanity Fair che fa shopping con noi…

Foto kristinagi.com

Erica Vagliengo è una giornalista e scrittrice molto intraprendente che riesce a portare avanti mille progetti, tutti molto originali, con impegno e passione. Una passione contagiosa, perché vedere con quanta dedizione riesce a trasformare le attività che più ama in lavoro la rende un esempio da seguire e fa venire “voglia di fare”, di fare qualsiasi cosa purché ci piaccia davvero come a lei piace scrivere e promuovere le sue idee.

Foto kristinagi.com

Erica è nota anche come Emma Travet, il suo alter ego protagonista di un progetto innovativo e ottimo esempio di self marketing, legato al romanzo che racconta le avventure di una giovane “precaria, ma con stile” che vuole lavorare per uno dei più importanti settimanali del panorama editoriale mondiale. Infatti si intitola Voglio scrivere per Vanity Fair il libro che Erica ha scritto, pubblicando i primi capitoli su MySpace e poi cercando attraverso la rete un editore ancora prima di completare il libro. E l’editore alla fine lo ha trovato, è Memori che la supporta già da qualche anno e ora ha pubblicato da poco anche la versione ebook di questo divertentissimo romanzo.
A Emma T. è connesso anche il progetto grafico e di merchandising ispirato agli accessori che la protagonista cerca, acquista, e indossa, facendoli diventare parte attiva delle sue avventure. Ecco allora un’intera collezione di spille, specchietti da borsetta, burrocacao, portachiavi, venduti, in passato, direttamente sul web.
Inoltre, gli adesivi (o sticker) di Emma Travet sono stati fotografati dai suoi fan nei luoghi più disparati per poi essere pubblicati periodicamente sulla sua pagina Facebook. Voglio scrivere per Vanity Fair è anche stato pubblicato, in versione digitale, nella libreria del sito www.starbooks.it e, nella versione in american-english (tradotta da Rossella Frigerio) su amazon.com.

Ma, come detto in apertura, Erica non è solo una scrittrice, ma anche una giornalista che ha al suo attivo numerose e importanti collaborazioni: oltre a essere caporedattrice del mensile free press Lookout magazine, collabora anche con Oggi7, settimane di Americaoggi, il quotidiano più diffuso negli Stati Uniti, con notenews.it e donnareporter.com (dove è possibile trovare una decina di sue interviste).

Erica a lavoro mentre intervista Elio Fiorucci (foto KristinaGi)

Erica a lavoro mentre intervista Elio Fiorucci (foto kristinagi.com)

Illustrazione by Gioia Corazza

In questo periodo in particolare sta anche per lanciare un give away della t-shirt di emmat, realizzata dalla fashion designer Greta T., su idea di Alessia Caliendo di Little Black Dress, in collaborazione con la personal shopper Pina Sansone.
Inoltre, continua partecipare a eventi vari: dopo il reading al Circolo dei Lettori, e al Salone del Libro, a luglio sarà da Pepino, in piazza Carignano a Torino.
Erica sta anche lavorando al suo secondo romanzo che avrà ancora come protagonista Madamin Travet, le cui avventure si possono seguire quotidianamente sul blog emmavanitystyle.it, e, a breve, partirà una nuova collaborazione on line con un fashion magazine molto conosciuto.

E proprio la moda è un elemento molto importante nella vita di Erica, che ha con essa un rapporto molto particolare ed esemplare: “Ne traggo ispirazione – dice la giornalista piemontese -, ma non la subisco. Adoro personalizzare i look che vedo sui fashion magazine, leggere i libri che parlano e spiegano la moda, parlarne con giornaliste esperte e addetti al settore. E, alla fine, faccio la moda a modo mio“.
Anche la convinzione di noi “miladyane” è sempre stata quella secondo cui cercare uno stile proprio è ciò che tutte le donne dovrebbero fare al di là di tutte le mode e le tendenze.

Per quanto riguarda lo shopping, Erica si dedica con la stessa attenzione a item diversi: “Dipende dai periodi: se mi prende la fissa delle scarpe, in un mese mi compro tre paia di scarpe, se ritorna quella delle borse, me ne compro anche una a settimana (prevalentemente vintage), se ho un colpo di fulmine con gli accessori, quel mese sarà il mese degli accessori etc… L’unico comune denominatore è il prezzo: cerco sempre di trovare le occasioni al mercato o al negozietto vintage perché ho un budget ridotto”.

Proprio il vintage è una delle sue più grandi passioni. Racconta Erica: “Sono stata folgorata dal second hand, a Portobello, quando avevo quindici anni e il vintage non andava ancora di moda. Ritornata a casa, ho iniziato a svuotare gli armadi di mamma e nonna. Con somma tristezza ho scoperto che avevano dato tutto il loro vestiario in beneficenza, così ho deciso che avrei cercato pezzi di seconda mano al Balun di Torino, nei negozietti e mercatini della zona e ovunque in giro per il mondo. È una missione che porto avanti ancora oggi, per somma gioia del mio armadio, in procinto di esplodere”.
Sullo shopping vintage le sue amiche le chiedono spesso qualche dritta, ma non sono ancora brave come lei: “Le persone che conosco mi chiedono consigli e mi dicono: ‘ma non è possibile, sono andata lì e non ho trovato nulla, come fai?’ Penso sia un mix di elementi: occhio, esperienza di anni, fortuna. Spesso vado nei posti con un’idea vaga, poi è il pezzo particolare che sceglie me”.

Tra gli item vintage che Erica ha comprato, le borse la fanno da padrone: “Credo di averne intorno alle 150, la più parte vintage. Ho smesso di contarle ehehehehe. Ho anche parecchi accessori e 63 paia di scarpe (stivali e tronchetti compresi)”.

E a proposito di borse, la sua Poppins è uno degli oggetti che ci propone per il nostro “crazy shopping”. “Non è solo una borsa – dice Erica – ma una mini casa. Ho visto la Poppins by lesenvers di Sara Turatello, blu elettrico con interni vichy bianchi e blu, al Fashion Camp dello scorso anno, ed è stato amore a prima vista. Al suo interno ci sta di tutto!”

Con Erica abbiamo improvvisato un What’s in my bag e ci ha fatto vedere tutte le cose che porta con sé. Da sinistra a destra: porta biglietti da visita, portapenne Elle, sciarpa Vivienne W., libro cult di Flannery O’ Connor, due agendine musicassette, la sua Parigina 2012, Marc Jacobs lipstick pen, Mole pen drive, porta medicine and co., occhiali da sole in custodia fucsia Nau, portamonete Marc Jacobs, metro, Brooklyn, profumino delle Juicy, lucidalabbra, pinzette giapu, portafoglio MOMA, cellulare, caramelle Starbucks, chiavi.

Come avete visto dalla foto, Erica deve avere sempre con sé almeno due agendine più il Moleskine, l’altro oggetto che ci propone insieme con il caffè macchiato di cui non può fare a meno: “Proprio non riesco a prendere appunti sul cellulare, ho bisogno di avere delle pagine bianche da riempire. Ciò che amo di più è sorseggiare un caffè macchiato con taaaaaaaaaanta schiuma – a prova di gastrite – mentre aggiorno il mio Moleskine, al bar”.

L’altro oggetto di cui Erica ci parla è la sua macchina fotografica: “Mai uscire senza. Sì, lo so, ci sono i telefonini che fanno foto stupende, ma a me piace avere in borsa la mia macchina touch screen per documentare le cose che mi colpiscono. L’ho sempre fatto, sin da ragazzina, quindi non vedo perché dovrei smettere”.

E nell’ambito della fotografia Erica sta portando avanti una collaborazione molto interessante con la giovane fotografa torinese KristinaGi (Cristina Giuliano), che ha scattato le foto in alto in cui vedete Erica. Nel sito di Kristina si può sfogliare la photogallery dedicata interamente agli eventi e ai progetti che hanno sviluppato insieme.

Con tutti gli impegni che deve affrontare, Erica non ha una giornata tipo, ma, dice, “c’è una cosa che accomuna tutte le mie giornate: il caffè macchiato, al mattino, al bar”.

Tra le cose di cui non si priva mai c’è il mascara, che porta sempre con sé, anche quando va a fare le scalate in montagna! Così come non può fare a meno di informarsi attraverso i suoi giornali e siti web preferiti, come Repubblica, La Stampa, Corriere, Huffington Post, Daily Beast, Nylon, Jalouse, Marie Claire, Excelsior Milano, Notenews, donnareporter, neo-head blogspot, stream!, blog di pina, kristinagi, style.com, mood.it.

E tornando alla passione che accomuna tutte noi donne, lo shopping, Erica ci ha rivelato di non avere una città preferita in cui darsi alle spese folli perché, dice, “riuscirei a fare un acquisto anche nel posto più sperduto del mondo!”

Tutto quello che c’è da sapere su Erica/Emma Travet lo trovate su www.emmatravet.it e potete seguirla anche attraverso i vari social network.
Erica cura anche un blog su MarieClaire.it, sito per il quale realizza anche delle interessanti interviste.

Qui sotto ecco i must have di Emma T. (cliccate sull’immagine per vederla meglio).

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