Da A Quiet Place a Il giovane Marx, i film da non perdere

In sala anche il bellissimo Charley Thompson e il melo Il Mistero di Donald C.

A Quiet Place - Un posto tranquillo

A Quiet Place – Un posto tranquillo è il nuovo film diretto da John Krasinski ed è uno degli horror più belli visti negli ultimi anni. Siamo nel 2020 e la famiglia degli Abbott attraversa una città deserta in estremo silenzio, già perché il nostro pianeta è stato invaso da creature che sono attratte da ogni minimo rumore.

Scalzi, senza emettere suoni, tutto viene vissuto in estremo silenzio, senza emettere il minimo suono, gli Abbott parlano fra di loro usando quasi esclusivamente il linguaggio dei segni.
A Quiet Place – Un posto tranquillo è un ottimo film, un horror che schiaccia l’occhio ad altri generi come l’horror e lo sci fi e convince dalla prima all’ultima inquadratura. Un film senza suoni, dove proprio il sonoro viene portato all’estremo, dove i mostri sono un semplice pretesto per parlare del posto più bello del mondo, quello della famiglia. Non è un caso che Krasinki diriga se stesso e la compagna, la moglie Emily Blunt nel film, e due ottimi giovanissimi attori. Un’assoluta gioia e un futuro pilastro del genere.

Giovane Karl Marx

Un’altra coppia è al centro de Il giovane Marx, o meglio due coppie, una è quella formata dal giovanissimo Karl (un ottimo August Diehl) e dall’amata Jenny (Vicky Krieps, star sempre più in ascesa dopo l’ottima partecipazione a Il Filo Nascosto) e la seconda è quella formata con Friedrich Engels (Stefan Konarske).

Marx prima di firmare Il Capitale e il  Manifesto del Partito comunista, i tanti esili, l’amore per Jenny, l’amicizia con Engels, così simile e diverso da lui. Il biopic di Raoul Peck convince e non è ridotto a una semplice accozzaglia di volti e date, ne Il giovane Marx si dà ampio spazio ai dolori e i tormenti dell’uomo che cambierà la storia del suo secolo e della storia.

È basato su una storia vera anche Il mistero di Donald C., il nuovo film di James Marsh, il regista de La Teoria del Tutto. La C del titolo è l’iniziale del cognome di Crowhurst un commerciante amante della vela che decise di prendere parte, senza molta esperienza, alla Golden Globe Race, una regata intorno al mondo organizzata dal Sunday Times. Ad attenderlo a casa, la moglie Claire che non perde mai la speranza di riabbracciarlo, anche quando si perdono le sue tracce. Di Donald Crowhurst si perderanno presto le sue tracce, fra posizioni false e un possibile esaurimento nervoso. A Marsh non riesce l’impresa e seppure ben recitato Il Mistero di Donald C. appare a tratti lento e un po’ troppo didascalico.

Il Mistero di Donald C

Arriva finalmente al cinema Charley Thompson, il nuovo film di Andrew Haigh presentato all’ultimo Festival di Venezia. Charley Thompson è un 15enne che è cresciuto troppo in fretta: abbandonato dalla madre, vive insieme a un padre assente e con la tendenza a finire nei guai. Per guadagnare qualche soldo in più, decide di iniziare a lavorare in un maneggio ed è qui che incontra Lean On Pete, uno splendido cavallo che lo capirà più di qualsiasi altro.

Quando Lean On Pete perde una gara ed è destinato al mattatoio, Charley decide di salvarlo e iniziare con lui un viaggio in America, sarà lui a dargli qualcosa che non pensava più di avere: la speranza. Una gioia per gli occhi e non solo, il terzo film di Haigh conferma – se ce ne fosse bisogno – lo straordinario talento del regista inglese che filma un delicato coming of an age che mi mescola al road movie ispirato al libro La Ballata di Charley Thompson di Willy Vlautin. A Venezia 74 Christopher Plummer ha ottenuto, per il ruolo di Charley, il Premio Marcello Mastroianni per il miglior attore rivelazione. Completano il cast Chloë Sevigny, Steve Buscemi e Travis Fimmel.

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