Da Montparnasse a Solo, i film in sala questo weekend

Al cinema anche la storia d’amore “La Terra di Dio” e la favola cubana “Sergio e Sergei”.

Recensione Montparnasse

Tantissimi i film in uscita al cinema il weekend del 26-27 maggio: vi parliamo di “Montparnasse”, l’atteso “Solo”, la storia d’amore inglese “La Terra di Dio” e la favola cubana “Sergio e Sergei”.

In “Montparnasse” Paula è una giovane ragazza con i capelli rossi e ha l’eterocromia, gira Parigi in cappotto color mattone con un gatto in una scatola e una ferita alla fronte tentando di tutto per sopravvivere nella Capitale francese. Una città dove “non c’è spazio per l’immaginazione perché ci sono troppi soldi”. Paula riesce a trovare un lavoretto come baby sitter e un posto dove dormire. Una storia d’amore fallita alle spalle, Paula vuole ricominciare la propria vita ed è pronta a tutti.
A tratti insopportabile, a tratti meravigliosa, Paula ha il volto di Laetitia Dosch, ottima nel ruolo e nell’incarnare l’eroina dei nostri tempi al centro di “Montparnasse”:

“Paula ha preso forma e insieme a lei la sceneggiatura per un ‘film-ritratto’ o ‘film-personaggio’, con la volontà di ritrascrivere il suo percorso caotico in una Parigi a volte ostile e a volte accogliente, risolutamente contemporanea, ma soprattutto avendo cura che lei riesca a farcela, costi quel che costi. Una donna dal carattere ben temprato che ci trascina nel suo vortice da cui poi riesce a liberarsi”.

Il film è stato premiato con il Caméra d’Or, il premio dato alla migliore opera prima a Cannes 2017.

Diversa ambientazione è quella al centro di “La Terra di Dio”, le campagne dello Yorkshire, dove lavora John Saxby, il giovane allevatore passa la sua giornata a lavorare con il bestiame, ubriacarsi e a fare sesso occasionale. Per necessità John è abituato da sempre a tralasciare le sue emozioni, ma qualcosa cambia in lui quando un lavoratore stagionale rumeno inizia a lavorare nella fattoria. Quando partono insieme per una settimana per far nascere gli agnelli, John proverà emozioni mai provate prima.

Il primo film di Francis Lee è una storia d’amore con la splendida cornice delle campagne del West Yorkshire, La Terra di Dio è una storia d’amore non solo gay:

“Volevo esplorare il momento in cui due persone iniziano ad attrarsi, con tutte le difficoltà del caso. Chiunque – etero o gay – sa cosa voglia dire innamorarsi, e quanto possa essere difficile, soprattutto se le circostanze sono ostili. Volevo esplorare che cosa può significare la scoperta dell’amore per qualcuno che è sempre rimasto isolato e chiuso, che vive all’interno di una comunità molto tradizionale del proletariato inglese, qualcuno che al termine di giornate massacranti non ha nemmeno la forza di prendersi cura di sé e chiedersi cosa voglia veramente; un ambiente dove concetti come famiglia e dovere vengono prima di tutto, e a nessuno in fondo interessa con chi dormi purché continui a nutrire le bestie e a coltivare i campi”.

Recensione Solo - A Star Wars Story

È in sala anche l’atteso “Solo – A Star Wars Story”, il film che indaga sulla vita di Han Solo prima che diventasse uno dei farabutti più amati del cinema. Ron Howard dirige questa storia e ci mostra la giovinezza – o meglio l’ingresso nell’età adulta – di Han Solo. Il suo primo grande amore (Kira, interpretata da Emilia Clarke), l’incontro con Chewie, il suo primo volo con il Millenium Falcon e le avventure che lo faranno diventare un ribelle.

Il secondo film spin-off di “Star Wars” convince molto meno di “Rogue One”, molte delle colpe sono legate alle scelte di casting. Alden Ehrenreich non sembra all’altezza di vestire i panni che furono di Harrison Ford. E sempre parlando di scelte di casting, Solo può contare sul droide femminista L3-37 che ha la voce di Phoebe Wallis- Bridge, attrice e creatrice d

Dalla Galassia a Cuba degli anni 90, con “Sergio e Sergei”. Sergio è un insegnate di filosofia e grazie ad alcune onde radio clandestine capta il segnale radio di Sergei, un cosmonauta russo a bordo della stazione orbitante Mir lasciata nello spazio dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica.
Sergio e Sergei racconta la storia della loro amicizia, una favola moderna che ricorda Emir Kusturica e Amélie nella fotografia.

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