Da The Florida Project a Foxtrot, i film in sala nella seconda metà di marzo

Al cinema, oltre a The Florida Project e Foxtrot, anche l’attesissimo Ready Player One, il delizioso Peter Rabbit e i due titoli rumeni Fixeur e Illegittimo.

Ready Player One

È un 22 marzo ricco di bellissimi film in uscita: si va dai super attesi Ready Player One e The Florida Project (in Italia con il titolo di Un sogno chiamato Florida) passando per Foxtrot, premiato con il Leone d’Oro a Venezia 74. A questi titoli si aggiungono il live action di Peter Rabbit e due interessanti titoli rumeni Fixeur e Illegittimo, entrambi distribuiti da Lab80.

Ready Player One è un inno agli anni 80 che vi farà tornare adolescenti, diretto dal regista che è rimasto nel cuore un adolescente: Steven Spielberg. Ispirato all’omonimo libro di Ernest Cline, Ready Player One è un compendio dedicato agli anni 80, ai videogiochi, film, tic e protagonisti di un’epoca: da John Hughes, passando per i Gremlins, da Chucky a Beetle Juice, passando per Terminator, Superman e chi ne ha più ne metta.

La storia – difficile da riassumere – è ambientata nell’Ohio del 2045, dove i giovani e non solo per sfuggire alla routine quotidiana si rifugiano in OASIS, una piattaforma di realtà virtuale creata dal genio James Donovan Hallyday. L’orfano Wade (Parzival) inizia una corsa senza fine per terminare il videogioco e ottenere la proprietà di OASIS lo aiutano Art3mis, Sho, Daito e Aech. Un’avventura senza tempo… una gioia per gli occhi.

Sogno chiamato Florida

In The Florida Project – Un sogno chiamato Florida, i protagonisti sono tre bambini: Mooney, Scooty e Jancey passano le loro giornate in un luogo apparentemente fatato dipinto in tonalità pastello, ma il loro mondo è fatto di rinunce e povertà. A tenerli d’occhio c’è il burbero Bobby, responsabile della casa di appartamenti dove vivono Mooney e Scooty.

Fra un gioco e l’altro, un gelato rubato, qualche marachella di troppo la loro vita scorre e una mandria di mucche che diventa un safari perché tutto è più bello se visto con gli occhi di un bambino. Poco dietro loro c’è il paradiso dei divertimenti, Disneyworld, ma Scooty, Mooney e Jancey non ci entreranno mai. Meraviglioso e durissimo film diretto da Sean Baker, dove i genitori sono assenti, eppure amatissimi dai loro figli anche se commettono troppi errori.

Foxtrot

Avanti avanti, destra destra, fermo, indietro indietro, sinistra sinistra, fermo: nel foxtrot, danza che si balla in quattro tempi, da qualsiasi punto tu parta, si torna sempre al punto di partenza. Foxtrot è il titolo dell’ultimo film di Samuel Maoz, premiato con il Leone d’Oro all’ultimo Festival di Venezia, e racconta il dramma della famiglia Feldmann.

Un giorno dei soldati israeliani bussano alla loro porta per dare la peggiore delle notizie: il loro figlio, il 19enne Jonathan, è morto in servizio. La notizia getta nella disperazione la famiglia, ma appena 24 ore dopo viene subito smentita dall’esercito. Il padre di Jonathan, Michael (la star israeliana Lion Ashkenazi), ordina che il figlio torni subito a casa.

Jonathan è uno dei quattro giovani soldati in forza al posto di blocco Foxtrot, dove non succede praticamente nulla, salvo qualche cammello che passa o un soldato che balla con il suo fucile la danza che dà il nome alla loro base. Jonathan passa le sue giornate fra un controllo, un disegno e quattro chiacchiere per sognare e immaginare la vita oltre il posto di blocco. Quattro soldati portati allo stremo dalla desolazione e dall’inutilità dell’ennesimo conflitto, un giorno commettono un errore.

Proprio come il foxtrot, Jonathan deve tornare al punto di partenza, casa sua, ma riuscirà a farne ritorno? Una critica acuta al conflitto israelo-palestinese, a questa e a tutte le guerre realizzato in modo impeccabile, forse troppo da Samuel Maoz. Il regista usa proprio la struttura della danza per descrivere la società israeliana contemporanea.

Peter Rabbit

I coniglietti di Beatrix Potter prendono vita nel film animato diretto Will Gluck: Peter Rabbit è un coniglietto impertinente che indossa una giacca blu jeans ereditata dal padre, ucciso dal perfido vicino di casa il signor McGregor. Quando il vecchio ha un infarto, Peter, le sue sorelle e l’amico seguace Benjamin gli occupano casa. Sfarzi, party… a cui tutti gli animali della campagna sono invitati.

La pacchia finisce quando il nipote di McGregor, l’ex dipendente modello di Harrods Thomas, occupa la casa per ripulirla e rimetterla sul mercato e realizzare il suo sogno di aprire un negozio di giocattoli davanti ai grandi magazzini più famosi di Londra.

Sulla sua strada Thomas incontrerà il coniglio più caparbio e coraggioso del mondo, accompagnato da un gruppo di amici che non si spaventano di fronte a niente. E cosa succederà quando Thomas s’innamorerà dell’amica di Peter Bea?

Divertente film dedicato ai docili coniglietti disegnati da Beatrix Potter (li riconoscerete nei disegni di Bea, Rose Burns), reso godibile sia per i più piccoli che per i grandi con rap, canzoni, e battute spassosissime. Senza dimenticare, poi, che le tre sorelle di Peter (Mopsy, Flopsy e Codatonda) sono più cazzute che mai.

Fixeur

In Fixeur, il protagonista è un aspirante giornalista rumeno, Radu, che collabora con un’importante agenzia di stampa, l’AFP. Fa da traduttore, da fixer, appunto per alcuni giornalisti francesi, ma ha in serbo uno scoop: una giovane ragazza è ritornata a casa da Parigi, dove si prostituiva nonostante i suoi 15 anni, e potrebbe denunciare una tratta di donne che va avanti da troppo tempo.

Quando la conosce, il giovane Radu si trova di fronte a un bivio: continuare a cercare lo scoop o rispettare la ragazza? Già perché darla in pasto ai suoi colleghi potrebbe essere l’ultimo sopruso Il candidato all’Oscar per la Romania è un bel film, un ritratto amaro del Paese e di un mestiere (troppo spesso) dimenticato. Lab80 porta al cinema anche Illegittimo, uno scontro generazionale fra un padre troppo legato al regime di Ceasescu e dei figli lontani dall’ex regime.

Illegittimo

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