DeFRINGEre i glifi – gli indizi nascosti nei fotogrammi di Fringe

Fringe sta per finire, scopriamo qualcosa di più sui glifi.

A poche puntate dal finale di stagione e – purtroppo – di serie, Fringe continua a regalare emozioni al suo pubblico. Vecchie puntate, apparentemente marginali, assumono nuove connotazioni e i fan continuano a smontare le puntate in minuscoli fotogrammi per analizzarli e interpretarli.

Da anni, però, alcuni fotogrammi nascondono indizi cruciali: si tratta dei famosi glifi, grazie ai quali gli autori rendono preziosi persino gli stacchi neri tra una scena e l’altra.
I sette simboli utilizzati – combinati con un puntino giallo – formano l’alfabeto fringiano e ognuno di essi è rappresentato in un modo unico:
1) un profilo che ricorda la scena in cui Olivia esce dalla vasca;
2) una mano sinistra formata da sei dita;
3) una margherita con un petalo in evidenza;
4) una mela al cui interno si celano due feti;
5) una rana marchiata dalla lettera greca phi;
6) un cavalluccio marino, “firma” segreta di Robert Bishoff, padre del nostro amato scienziato;
7) una foglia al cui interno possiamo intravedere un triangolo (o è forse la lettera delta?)

Tutti i glifi sono legati, nella loro struttura alla serie di Fibonacci, tanto da spingere gli autori a inserire quest’ultima in una fortunata campagna pubblicitaria, seppur trasformandola in un codice Braille.


Non bisogna dimenticare che questa famosa formula matematica è per molti alla base di tutte le strutture e gli schemi esistenti in natura. Non sorprende, dunque, che Walter la usi spesso come combinazione per i suoi archivi segreti. Una peculiarità è legata anche al puntino giallo che accompagna i glifi: nell’episodio 6B la dolcezza del tema trattato ha spinto gli autori a trasformarlo in un piccolo cuore giallo.

Ma i glifi non sono gli unici “Easter eggs” all’interno della serie televisiva: completo, cappello e valigetta in mano, sin da “Il laboratorio del Dottor Bishop” (s01e01) un Osservatore compare in tutti gli episodi.

Tra i tanti elementi, numeri, simboli ricorrenti in Fringe, quello che i fan amano maggiormente è, però, il tulipano bianco.
Il fiore chiesto da Walter a Dio come segno del suo perdono si trasforma in un meraviglioso campo di tulipani bianchi in cui Peter e Olivia si incontrano per la prima volta. E quando il loro amore soffre, anche questo simbolo sembra risentirne: nella puntata “A short story about love” un’Olivia triste e pensierosa osserva un malinconico vaso di tulipani bianchi col capo inclinato.

Questi codici da decifrare, questi misteri nel mistero ci aiutano a capire con quanto impegno e dedizione è stato creato l’universo Fringe, in cui nulla, neppure il più piccolo dettaglio, è lasciato al caso.

Spero che quest’articolo non vi abbia annoiato troppo. In caso contrario, dovreste incolpare chi, non permettendomi di abbandonare Fringe dopo poche puntate, mi ha regalato il mio telefilm preferito. Infine, vi informo solo ora che, per esserne sicura che leggeste tutto l’articolo ho utilizzato uno dei metodi di ipnosi più amati dal Dottor Bishop.

Qui in basso la locandina della seconda stagione trasformata in un gioco. Quanti glifi riuscite a trovare? Se volete seguite questo link.

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