Dormire con il partner fa bene secondo la scienza
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Dormire con il partner fa bene: è merito del suo odore

Dormire con il partner fa bene secondo la scienza

Uno studio pubblicato sulla rivista “Psychological Science” da Marlise Hofer e Frances Chen della University of British Columbia in Canada dimostra che dormire con il partner fa bene, regala un sonno più tranquillo e anche leggermente più lungo (di nove minuti). Succede perché poter sentire inconsciamente il suo odore concilia il sonno, rende il riposo meno disturbato, quindi ci si gira e rigira meno nel letto. Il sonno è più profondo ed efficiente.

C’è poi un altro studio, pubblicato sulla rivista “Frontiers in Psychiatry” e condotto presso la Christian-Albrechts-Universität a Kiel, in Germania, dal quale emerge che i partner, dormendo insieme, sincronizzano le fasi del sonno e hanno una fase REM più regolare e duratura. La fase REM è quella in cui si sogna ed è molto importante per diversi aspetti del funzionamento cerebrale.

Le studiose canadesi hanno coinvolto 115 coppie di lungo corso e hanno usato diverse magliette bianche di cotone, tutte identiche tra loro. Una l’hanno fatta indossare a uno dei partner di ogni coppia per 24 ore, chiedendo di non usare profumi o deodoranti e di evitare attività fisiche che facessero sudare troppo. Altre magliette, invece, sono state fatte indossare a degli sconosciuti.

Per quattro notti ogni partner ha dormito con una delle magliette sul cuscino, senza sapere da dove provenissero. Durante il sonno indossavano un “actimetro” uno strumento da polso che registra ogni istante del sonno e misura i parametri essenziali.

Da questo esperimento è emerso che solo quando ognuno dei volontari dormiva vicino alla maglietta indossata dal partner riposava meglio, dormiva in media nove minuti di più e, secondo i dati riportati dall’acetimetro, aveva un sonno più efficiente e riposante.

Le studiose hanno evidenziato che l’effetto del dormire con l’odore del partner vicino è molto simile a quello degli integratori a base di melatonina.

Lo studio dei tedeschi, invece, si è basato su un esperimento in cui sono state coinvolte 14 coppie, che hanno dormito nel laboratorio del sonno in modo che potesse essere registrato ogni aspetto del loro sonno in contemporanea con due “polisonnigrafi” ed è emerso che quando i partner dormono insieme la fase REM è più lunga e meno frammentate e tutte le fasi del sonno entrano in sincronia. I due partner passano dal sonno leggero a quello profondo e alla fase REM insieme, il loro ciclo del sonno si sincronizza nel corso della notte.

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