Eco HT-Shoes: l’Università di Pisa presenta la scarpa ecocompatibile

Il 4 marzo a Milano sarà presentata una collezione di scarpe da donna realizzate con processi produttivi ecosostenibili.

Si adattano perfettamente alla fisiologia e alla postura di chi le indossa, resistono all’invecchiamento, sono antibatteriche, antistatiche e prodotte nel pieno rispetto dell’ambiente. Stiamo parlando delle scarpe del progetto Eco HT-Shoes, finanziato dalla Regione Toscana e portato avanti dall’Università di Pisa per realizzare un nuovo brand in grado di rilanciare il settore delle calzature.

In particolare, il dipartimento di Chimica e Chimica industriale ha messo a punto materiali trattati con nanotecnologie. Coinvolto anche l’Ars Lab della Scuola Superiore Sant’Anna per la parte ergonomica e i Laboratori Archa di Pisa.

La filiera produttiva, localizzata nel comprensorio toscano del cuoio nel Valdarno inferiore, coinvolge due calzaturifici (Everyn di Montopoli Valdarno e Maruska), un suolificio (Ars-Scuola), un tacchificio (Giorgio) e una conceria (Artea).
L’intera collezione, che includerà scarpe dalla ballerina al tacco 12, sarà presentata il 4 marzo a Milano, in occasione del Micam 2012.

A guidare il team di ricerca dell’Ateneo pisano è una donna, la professoressa Anna Raspolli. Lei e la sua squadra hanno studiato nuove metodologie per il trattamento dei materiali che garantiscono l’alta qualità del prodotto e, allo stesso tempo, la sostenibilità del processo produttivo. Le particelle nanostrutturate di rame e argento sono state preparate attraverso metodologie ecocompatibili e l’intera filiera produttiva è stata organizzata in modo da utilizzare materiali, processi tecnologici e sistemi logistici che minimizzano l’impatto con l’ambiente.

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