Ecocucina: cucinare scarti e avanzi è ecologico ed economico

Di frutta, ortaggi e verdura non si butta via niente, neanche le bucce!

Abbiamo già visto che è possibile cucinare ottimi piatti con gli avanzi, ma considerato che la crisi è sempre più nera, perché non cucinare anche gli scarti? L’ecocucina si basa proprio su questo: le bucce di frutta, verdura e ortaggi non vanno buttate, ma cucinate perché fanno bene a chi le mangia, all’ambiente e… al portafoglio.

Come ha messo in evidenza la Direzione Generale per l’Ambiente dell’Unione Europea, nel nostro continente vengono prodotti circa 179 kg all’anno di scarti a persona. Spesso di alcuni ortaggi viene buttato più del 50% ed è un vero peccato considerando che le bucce contengono più fibre e antiossidanti della parte che è solitamente considerata commestibile.

Molti pensano che sulle bucce ci siano pesticidi, invece non è affatto vero, perché le regole sull’uso di questo tipo di prodotti sono molto rigide e su frutta e ortaggi che vengono messi in vendita non possono essere superiori ai limiti previsti dalla legge, altrimenti chi li vende rischia seri guai. La legge, in particolare, stabilisce dei “tempi di sospensione”, ossia dei periodi di tempo che servono per far dissolvere i pesticidi prima che gli alimenti vengano venduti alle persone. Il Ministero della Salute controlla costantemente i livelli di residui di pesticidi, tossine ed eventuali contaminazioni microbiologiche e in Italia solo lo 0,6% della frutta fresca e lo 0,3% dei cereali presentano livelli di residui di pesticidi superiori ai limiti consentiti.

Tra l’altro, l’unica differenza tra frutta e verdura “normali” e quelli provenienti da agricoltura biologica è nel prezzo, perché le regole sono uguali per tutti e non è mai stato dimostrato che i prodotti dell’agricoltura biologica sono effettivamente migliori di quelli tradizionali

L’importante è acquistare frutta e ortaggi di stagione, magari coltivata vicino alle zone in cui viene venduta.

Per rendere gli scarti commestibili si può utilizzare un passaverdura o una centrifuga e per la cottura è preferibile affidarsi a una pentola a pressione.
Un modo per risparmiare energia è quello di sfruttare la lavastoviglie per… cucinare. Ebbene sì, questo elettrodomestico è in grado di fare un’ottima cottura a vapore a bassa temperatura. Vi basta mettere il cibo da cucinare in contenitori a chiusura ermetica o sacchetti per la conservazione degli alimenti sottovuoto e così mentre si lavano i piatti si può contemporaneamente cucinare!

Se non avete mai pensato di mangiare dei baccelli gratinati o delle bucce di patata dorate al forno come contorno, è arrivato il momento di provare e il risultato può essere positivamente sorprendente.

Chi vuole trovare qualche ricetta di ecocucina può visitare il sito www.ecocucina.org.

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