Effetto push-up per il lato B con Vibrance, tecnica con impulso elettrico

Una tecnica microchirugica indolore e risultati duraturi.

Vibrance un tecnica per effetto push-up al lato B

In questo periodo siamo tutte alle prese con la prova costume (eccetto quelle che preferiscono la montagna!) e sono in tante a preoccuparsi di come appare il proprio lato B. Se la cellulite ha fatto troppi danni e se né le diete, né i massaggi, né creme e cremine e nemmeno lo sport sono stati sufficienti a farci ottenere un didietro alla Jennifer Lopez, c’è una soluzione che promette risultati duraturi (ma non abbiamo ancora prove per dirvi se funziona davvero e solitamente noi preferiamo lo stepper).

Lo propone la dottoressa Antonella Castaldo, medico chirurgo perfezionato in chirurgia plastica ed estetica, membro della SIMECNA, Società Italiana Medicina Estetica Chirurgia Non Ablativa. Si tratta di una nuova tecnica microchirurgica che si chiama Vibrante ed sarebbe in grado di sollecitare una biostimolazione dei tessuti con effetto volume.

Ecco come la illustra la stessa dottoressa Castaldo:

Con il vibrance ad esempio è possibile ottenere un notevole effetto push up dei glutei, senza l’utilizzo di materiali iniettabili o protesi, bensì attraverso l’utilizzo di piastre metalliche simili a quelle che si utilizzano per l’elettrostimolazione. Con questo particolare trattamento si ottiene una vera e propria ricostruzione volumetrica, con risultati specifici e modulabili a seconda delle zone da trattare e con il vantaggio di non dover utilizzare alcun tipo di filler o protesi, ma grazie a tre differenti correnti miscelate in sinergia. Queste correnti, regolate ad una intensità tale da non essere percepite dal paziente, vengono trasmesse attraverso delle piastre che stimolano la tonicità. Per amplificare al massimo l’effetto è possibile utilizzare in sinergia anche un ago molto sottile, che permette alle fibre elastiche del derma di aderire al corpo dell’ago fino ad ottenere una sorta di ‘autotrapianto’ del tessuto”

In pratica si possono ottenere volumi importanti semplicemente sfruttando gli stessi componenti del derma, senza alterare la fisionomia e senza provocare cicatrici, né avvallamenti dei tessuti, con un risultato finale estremamente naturale e una durata di anni.

Rispetto al filler, il cui effetto dura circa otto mesi, la differenza è dunque la durata, che può estendersi, a seconda della paziente, anche fino a due anni. E poi l’aspetto della pelle è più omogeneo e si possono anche attenuare gli effetti della ritenzione idrica.

Per ottenere un risultato adeguato sono necessarie circa una decina di sedute, da ripetere a una distanza di 15 giorni l’una dall’altra, il tempo necessario ai tessuti per rigenerarsi totalmente.
Il trattamento ha un costo di circa 200 euro, per una seduta di 30 minuti.

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