Falsi miti diffusi sulla conservazione del cordone ombelicale

Sfatiamo tre falsi miti con l’aiuto degli amici di Sorgente.com.

Donare cordone ombelicale

Quando si aspetta un bimbo spesso si deve scegliere tra conservare o donare cordone ombelicale. Sull’argomento vengono talvolta diffuse informazioni non corrette, che possono generare confusione e portare alla diffusione di falsi miti: vediamo quali sono.

Primo: “Le biobanche private propongono la conservazione di tipo autologo”. L’errore qui è confondere la tipologia di conservazione (privata o pubblica) con l’uso a fini terapeutici delle staminali (allogenico o autologo). L’uso allogenico intra-familiare è l’infusione di staminali a un parente di 1° grado del donatore (è il trapianto più comune – Fonte EBMT, cfr. nota 1). L’uso autologo è il trapianto di staminali nel donatore stesso.

Secondo: “Il trapianto autologo di staminali non serve, poiché sono infuse le stesse cellule malate”. Questo falso mito non tiene in considerazione che le cellule staminali possono essere utilizzate nell’ambito immunologico e della medicina rigenerativa, e quindi non solo in trattamenti emato-oncologici (cfr. nota 2). Il Ministero della Salute (cfr. nota 3) sostiene la validità della conservazione per l’utilizzo autologo per quei casi in cui c’è la probabilità che il nascituro possa essere affetto da patologie genetiche.

Terzo: “Le staminali si conservano per 10-15 anni, poi finisce la loro vitalità”. Si tratta di un’affermazione errata: dopo 24 anni di crioconservazione, vitalità, caratteristica di autoreplicarsi e di generare cellule di tessuti diversi (cfr. note 4 e 5) sono inalterate. A oggi le infusioni sull’uomo sono state realizzate usando staminali conservate fino a 16 anni, pertanto una crioconservazione fino a 20 anni è da ritenersi una scelta sensata.

Sulla conservazione privata e la donazione pubblica vengono spesso diffuse informazioni errate e non sempre complete. La raccolta e la conservazione del sangue cordonale da parte del sistema pubblico non è un servizio garantito, rendendo così inutile la scelta fatta da molti genitori di mettere a disposizione di tutti un importante patrimonio biologico. A oggi il 95% dei cordoni ombelicali viene gettato come rifiuto (Fonte ADUC).

La conservazione privata permette invece alle famiglie che decidono di conservare le staminali del cordone ombelicale del proprio bambino, che restano a loro disposizione per molti anni e che potrebbero essere utilizzate da tutta la famiglia (cfr. nota 6) a fini terapeutici.

Una completa e corretta informazione sul tema delle staminali del cordone ombelicale può permettere quindi ai genitori di fare una scelta informata su come mettere al sicuro questo importante strumento terapeutico.

Per maggiori informazioni: www.sorgente.com

Note
1. EBMT – European Group for Bone and Marrow Transplantation
2. Francese, R. and P. Fiorina, Immunological and regenerative properties of cord blood stem cells. ClinImmunol. 136(3): p. 309-22.
3. Decretoministeriale 18 novembre 2009
4. Broxmeyer HE: Cord blood hematopoietic stem cell transplantation In StemBookCommunity TSCR, Ed., May 26, 2010
5. Broxmeyer, H. E., M. R. Lee, et al. “Hematopoietic stem/progenitor cells, generation of induced pluripotent stem cells, and isolation of endothelial progenitors from 21- to 23.5-year cryopreserved cord blood.” Blood 117(18): 4773-7.
6. Compatibilità totale tra fratelli del 25% che decresce col diminuire del grado di parentela

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