Falsi miti sui tumori? Sfatiamone alcuni

Un approfondimento a cura di Ufficio Stampa Sorgente Genetica.

Falsi miti su tumore al seno e ovaio

Quando si parla di tumori è bene essere a conoscenza delle giuste informazioni onde evitare il diffondersi di ansie e paure, il più delle volte ingiustificate. Molti sono i falsi miti sull’origine di forme tumorali come il tumore al seno o quello all’ovaio, e che riguardano ad esempio, le conseguenze nocive della tecnologia. È importante dunque affidarsi a teorie che hanno un fondamento scientifico.

Ritenere il cancro una patologia contagiosa è uno dei falsi miti. L’unica eccezione è connessa ai trapianti di organo: esistono casi di pazienti a cui è stato trapiantato un organo prelevato da un donatore affetto da tumore. Questi pazienti hanno sviluppato una malattia oncologica (cfr. fonte 1). In certi casi il cancro può originarsi da virus (es. HPV): solo il virus è contagioso, non il cancro.

Un altro falso mito è la credenza di una connessione fra uso di deodoranti anti-traspiranti e sviluppo di tumore alla mammella. Studi specifici hanno sfatato questo mito mostrando come non sussistano relazioni fra l’uso di questi prodotti di uso quotidiano e lo sviluppo del cancro al seno (cfr. fonte 2).

Altre credenze sbagliate sono originate dalla paura della familiarità con i tumori. Avere parenti con tali patologie innesca il timore nella persona di poterne sviluppare una simile. Sebbene certi tipi di cancro siano di tipo ereditario e connessi alle mutazioni dei geni BRCA (cfr. fonti 3,4), ciò non vuol dire che si svilupperà un tumore. Non avere familiarità non implica che non si possa essere colpiti da tumore, quindi un percorso di screening o di prevenzione è importante seguirlo.

Ritenere che un intervento chirurgico favorisca la diffusione del cancro è un altro falso mito, causato forse da quei casi in cui, dopo l’operazione, pazienti oncologici avevano metastasi ad altri organi. Queste condizioni possono verificarsi se asportando il cancro, restano delle cellule tumorali, oppure se durante l’operazione si scopre che il cancro è più diffuso di quanto riscontrato con altri esami.

Errato è credere inoltre che il telefono cellulare influisca sullo sviluppo del cancro. Alcune ricerche hanno analizzato le conseguenze delle onde elettromagnetiche (emesse da telefoni cellulari, elettrodomestici e linee dell’elettricità) sullo stato di salute dell’uomo, ed è stato evidenziato che non sussistono collegamenti tra queste onde e lo sviluppo dei tumori (cfr. fonte 5).

Si può seguire un percorso di prevenzione dei tumori sempre dietro indicazioni del medico. Chiarimenti e informazioni è bene vadano richiesti agli specialisti.

Per maggiori informazioni: www.brcasorgente.it

Fonti:
1. Chapman JR, Webster AC, Wong G. Cancer in the transplant recipient. Cold Spring Harb Perspect Med. 2013 Jul 1;3(7)
2. Mirick DK, Davis S, Thomas DB. Antiperspirant use and the risk of breast cancer. Journal of the National Cancer Institute 2002; 94(20):1578–1580
3. Campeau PM, Foulkes WD, Tischkowitz MD. Hereditary breast cancer: New genetic developments, new therapeutic avenues. Human Genetics 2008; 124(1):31–42
4. Pal T, PermuthWey J, Betts JA, et al. BRCA1 and BRCA2 mutations account for a large proportion of ovarian carcinoma cases. Cancer 2005; 104(12):2807–16
5. SCENIHR. 2015. Scientific Committee on Emerging and Newly Identified Health Risks: Potential health effects of exposure to electromagnetic fields (EMF)

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