FashionCamp 2016: le nuove sfide (sostenibili) tra imprenditoria e comunicazione

Due giorni di tavole rotonde e workshop al TAG di Milano.

FashionCamp 2016 - Racconto e foto dell'evento

Si è aperto ieri il FashionCamp 2016 che ha come filo conduttore il tema della sostenibilità. Organizzato dalle digital strategist Arianna Chieli e Raffaella Amoroso e sostenuto da sponsor come Shiseido, Ohhh, Zalando, Vaniday e deliveroo, l’evento è ospitato al Talent Garden di Milano, in un contesto molto dinamico e vivace.

Tanti i temi interessanti affrontati durante le tavole rotonde. Particolarmente avvincente l’incontro d’apertura, moderato da Giorgio Soffiato di Marketing Arena, che ha parlato del rapporto tra artigianato e digitale e ha introdotto il progetto Botteghe Digitali con Laura Bortoloni, Barbara Bonaventura ed Eva Vazzoler, che hanno raccontato come gli artigiani abbiano bisogno di essere affiancati da storyteller e da esperti di marketing per valorizzare il proprio operato. Tra gli esempi di attività artigianali decollate attraverso il sostegno di Botteghe Digitali ci sono quelli del brand di borse Lefrac e di Occhialeria artigiana.

Tra gli eventi più seguiti c’è stata la tavola rotonda dal titolo Quando i brand di moda diventano editori, moderata da Chiara Del Ben, durante la quale sono intervenuti Stefano Pinzani di Bootique, agenzia del gruppo Triboo, che ha parlato del progetto Passengers legato al brand Piquadro, Alessandro Mininno, fondatore dell’agenzia Gummy Industries, che invece ha parlato del sito Everyday Life, legato al brand Sun68, Claudio Vaccaro, amministratore delegato di BizUp, che ha tra le sue iniziative UpStory, piattaforma che si occupa della distribuzione di branded content e native advertising e che facilita i contatti tra brand e publisher, e Gian Marco Tosti, giornalista freelance che ha seguito il progetto del sito Journal Note per il brand Fabiana Filippi.

Interessante anche la discussione sul tema principe di questa edizione del FashionCamp, la sostenibilità, moderato da Raffaella Amoroso, che ha visto la partecipazione di Francesca Rulli, Project & Sustainability Manager di Process Factory Srl, la tessile designer Silvia Stella Osella, Laura Marchini, Corporate Affairs Manger di Carlsberg Italia, CEO di Treedom.

Peccato per la scarsa affluenza di pubblico a una discussione molto appassionata sul tema dell’Empowerment femminile, moderata da Anna Testa, che fa parte del team di Girls in Tech Italia, con la partecipazione di Sibilla Bagnoli, responsabile della comunicazione istituzionale e di brand per Sammontana, Layla Pavone, una dei pionieri del web in Italia, oggi amministratore delegato Industry Innovation di Digital Magics, Francesca Parvero, LinkedIn EMEA talent solutions partner, l’avvocato Vanessa Giusti e la studentessa Valeria Cagnina che a soli 15 anni ha la passione per la robotica che l’ha portata a una bella esperienza estiva all’MTI di Boston.

Prev Finché internet non vi separi: il vostro matrimonio su internet con i wedding site
Next Sweety of Milano 2016, una dolce confusione

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!