Festa della mamma 2018: data e origini di questa ricorrenza

Festa della mamma - Storia e tradizione

La festa della mamma è una ricorrenza civile che viene celebrata in alcuni paesi in onore della figura della madre. Le sue origini sembrano legate alle antiche popolazioni politeiste, che durante il periodo primaverile celebravano le divinità femminili legate alla terra e alla sua ritrovata fertilità. Per tale festa non esiste un unico giorno dell’anno di ricorrenza che accumuna tutti gli stati, in quasi due terzi dei paesi viene celebrata nel mese di maggio, mentre circa un quarto di essi lo festeggia a marzo.

Come anticipato in premessa, la storia della festa ci riporta all’epoca greco romana, dove le mamme venivano festeggiate durante le numerose feste legate alle divinità femminili nelle quali si celebrava la fertilità. Di questo genere di celebrazioni si è poi persa traccia nell’epoca medievale, dove le uniche feste a tema erano quelle legate alla maternità della Madonna. La festa dedicata a Maria era in un certo senso la festa di tutte le mamme, anche se in tali periodi le stesse non venivano per nulla festeggiate.

La concezione moderna della festa della mamma è stata invece introdotta solo tra l’800 e il ‘900, con la prima che risale a circa il 1860-1870 per merito della pacifista americana Ann Reeves Jarvis e della figlia Anna. Erano i momenti della conclusione della guerra civile americana, e Jarvis aveva promosso una serie di feste con lo scopo di favorire l’amicizia tra le madri di Nordisti e Sudisti. Il secondo momento importante per tale ricorrenza risale ai primi anni del 1900, dove Anna Jarvis, figlia di Ann Revees Jarvis, ha raccolto il testimone della mamma organizzando numerosi eventi con sempre maggiore seguito, finché Woodrow Wilson, presidente americano, ufficializzò tale festa nel 1914.

La festa della mamma arriva in Italia solo nel 1933, durante l’epoca del fascismo, quando il 24 dicembre viene celebrata la “Giornata della madre e del fanciullo”. Da quel momento ogni vigilia di Natale le mamme vengono festeggiate per motivi propagandistici, in quanto espressione della politica natalista del regime fascista, occasione che vedeva l’assegnazione di premi a quelle più prolifiche. Solo nel dopoguerra tale ricorrenza ha cambiato i suoi connotati, il 18 dicembre 1958 Raul Zaccardi, insieme ai senatori Bellissario, Baldini, Restagno, Plasenti, Benedetti e Zannini, presentarono al Senato della Repubblica un disegno di legge che andava ad istituire la festa della mamma. Un’iniziativa che generò un forte dibattito. Dal 1959 la festa prende definitivamente piede e viene celebrata per vari anni il giorno 8 maggio, per passare poi successivamente alla seconda domenica di maggio. Tale decisione è stata presa perché inizialmente la ricorrenza era in una data “mobile”, ed era invece più funzionale fissarla in un giorno festivo.

In questa occasione i bambini offrono regali alle loro madri, quali disegni e lavoretti, spesso realizzati direttamente a scuola, e vengono recitate poesie dedicate anch’esse alla figura della mamma. Tale ricorrenza si festeggia in molti altri paesi che hanno seguito l’esempio degli Stati Uniti, ricadendo però in periodi differenti da quanto avviene in Italia. Ad esempio nel Regno Unito e Irlanda la festa della mamma si celebra tra fine marzo e aprile, in Francia l’ultima domenica di maggio, mentre in Russia si festeggia l’ultima di novembre.

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