Genitorialità a rischio in Italia per colpa delle aziende?

Chi lavora in piccole e medie imprese tende a non avere figli.

Genitorialità a rischio in Italia per colpa delle Pmi
Altro che Fertility Day… Il problema degli italiani, lo si è detto più volte e a più voci, è quello di non avere il lavoro adatto per potersi permettere di avere figli. Infatti, da una parte c’è chi il lavoro ce l’ha, ma se procrea rischia di perderlo o di incorrere in mille inconvenienti, dall’altra c’è chi non ce l’ha e per forza di cose non può allargare la famiglia perché non saprebbe come sfamarla.

Una recente ricerca condotta commissionata a Ipsos da Lexellent, uno studio legale che si occupa di diritto del lavoro, ha dimostrato come i lavoratori italiani spesso rinuncino ai figli per conservare il posto di lavoro.

L’indagine è stata condotta su un campione di mille persone, uomini e donne, dipendenti di piccole e medie imprese italiane. Il 63% di loro hanno risposto che la situazione lavorativa è stata rilevante per la decisione di non avere figli e la metà di questi ha detto che è stata più che rilevante, ossia determinante.

In Italia, infatti, soltanto pochissime poi si adeguano ai nuovi modelli di welfare aziendale volti a semplificare la vita dei genitori e dunque questi ultimi spesso si ritrovano a dover rivedere tutto e uno di loro, praticamente quasi sempre la madre, è costretto a lasciare il posto per dedicarsi ai figli.

Il problema della denatalità in Italia, dunque, è soprattutto un dato socioeconomico. L’economia del nostro Paese si basa proprio sulle Pmi, ma questo tipo di aziende non riescono ad adottare modelli di welfare, che pure già esistono, che vadano incontro ai lavoratori con figli. Finché questa rotta non sarà invertita, è inutile sperare nell’aumento della natalità.

Prev Guida Michelin 2017: in Italia 8 ristoranti a 3 stelle
Next Alessandro Borghese il 3 dicembre in un live cooking a Milano con H&H

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!