Ginecologia, il 45% delle italiane fa solo controlli sporadici

Ginecologia - Per le italiane solo visite sporadiche

Dal 15 ottobre al 15 novembre 2018 MioDottore.it, piattaforma specializzata nella prenotazione online di visite mediche, ha lanciato la campagna MioDottore Solidale per la Salute dell Donna, grazie alla quale ha consentito a tutte le italiane di prenotare una visita ginecologica gratuita presso specialisti che hanno aderito all’iniziativa.

Sono state oltre 400 le visite svolte dal Nord al Sud, le donne che hanno aderito alla campagna sono state per la maggiore parte giovani tra i 26 e i 35 anni (45%) e tra i principali temi di interesse hanno indicato la salute intima (64%), le mestruazioni (45%) e la fertilità (18%).

Dai dati raccolti durante questa campagna è emerso che quasi la metà delle donne italiane, il 45%, effettua visite ginecologiche di controllo solo sporadicamente, ossia a più di due anni di distanza l’una dall’altra e solo il 27% ci va almeno una volta all’anno. In un terzo dei casi, il 36%, il motivo per cui ci si reca così poco dal ginecologo è da rintracciare nella mancanza di risorse economiche.

Anche se la campagna MioDottore Solidale per la Salute della Donna si è ora conclusa, MioDottore mette ancora a disposizione dei propri utenti, in modo gratuito, la possibilità di cercare uno specialista e anche di inviare delle domande attraverso la sezione “Domande e risposte”, ricevendo un riscontro dal professionista entro 48 ore al massimo.

Luca Puccioni, CEO di MioDottore, spiega:

“La risposta particolarmente positiva ottenuta in Italia alla nostra campagna – la prima che abbiamo realizzato nel nostro Paese – da un lato ci ha positivamente sorpreso per il contributo che iniziative come queste possano avere nel sensibilizzare le donne sull’importanza della prevenzione e nello spronarle all’azione. Dall’altro ci fa riflettere su quanto il costo delle cure possa rappresentare un elemento critico nell’adozione di sane pratiche relative alla propria salute anche nel nostro Paese. Si tratta, in ogni caso, di un’occasione fondamentale per confrontarci con pazienti ed esperti e raccoglierne le esperienze e le esigenze, per capire come migliorare la nostra offerta affinché possa rappresentare un supporto concreto per il più ampio numero di persone possibile”

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