Gioielli Radà: a lezione di stile con Daniela Ravaioli

Intervista a Daniela Ravaioli fondatrice di Radà

Da Forlì a Parigi, Seul, Tokyo, Londra, Dubai, insomma in tutto il mondo: è l’incredibile viaggio di Radà, brand fondato nel 1982 da Daniela Ravaioli e che negli anni ha conquistato le copertine delle riviste e le boutique più importanti del globo. Una piccola realtà diventata un brand riconosciuto e amato anche dalle star. I gioielli Radà si trovano in store di prestigio come Barneys, Bloomingdales, Saks Fifth Avenue, L’Eclarieur, Browns, Joyce, 10 Corso Como, Galeries Lafayette, Isetan, Luisa Via Roma. Da una azienda artigianale è diventata una realtà produttiva che crea collezioni di gioielli con gli stessi ritmi della moda.

Il brand Radà è stato capace di internazionalizzarsi, presentando sempre manufatti di eccellente qualità, evolvendosi dalle fiere, come la prima all’Hypodrome nel 1982, al business 3.0. Daniela Ravaioli è prima diventata un’abile artigiana, imparando il mestiere di fondere i metalli, assemblarli e trasformarli. Andava ogni lunedì da Forlì a Firenze e vi restava fino al giovedì, a bottega, in mezzo agli operati con la fiamma ossidrica in mano. Ha avuto modo di esplorare le tecniche di lavorazione del vetro, ha imparato a creare vasi, comporre la pietra, dipingere con l’oro. Ha forgiato con le sue mani i primi campioni.

Poi sono arrivate le consulenze per Complice, Genny, Lacroix, che le hanno affidato pezzi iconici poi esibiti in passerella. Negli anni ’80 ha incorporato nelle sue creazioni l’influsso punk con pezzi in metallo spruzzo di vernice e gomma, ma si è evoluta ancora seguendo la corrente New Romantic e lasciandosi permeare da Jean Paul Gaultier. Le sue code di visoni sono finite su Harper’s Bazar, i pon bon di pelliccia sono diventati un cult così come i suoi bangles in vimini. E dopo l’esposizione all’Hyppodrome di Parigi, ecco un vero e proprio decollo verso il mercato internazionale. Ha conquistato, in particolare, il Giappone, grazie alla sua passione per le perle, assemblate con cristalli e catene, smontate dall’impalcatura classica e rimodulate in modo più moderno e inusuale.

Il tratto distintivo di Daniela Ravaioli e del suo brand è che non si è mai fermata e non ha mai smesso di imparare e di avventurarsi in nuove strade, come quando, nel 2002, è arrivata la passione per il ricamo e ha cambiato la tecnica di assemblaggio.

Oggi Radà è un’industria artigianale, che crea ogni pezzo a mano, mentre il concept delle collezioni segue un programma industriale, grazie al quale i tempi di consegna e di manifattura sono pianificati alla perfezione. E così, dalla prima collezione che era ispirata ai mosaici ravennati e intrisa di sapore bizantino, Radà ha sfondato le barriere dell’ovvio e ha mischiato codici apparentemente antitetici. La creatività diventata impresa, capace di muoversi attraverso l’abilità delle mani per arrivare a diventare un business 3.0.

Daniela Ravaioli ci racconta come nascono i suoi gioielli

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Daniela Ravaioli e ci siamo fatte raccontare qualche segreto del suo lavoro, poi ci siamo fatte dare qualche preziosissimo consiglio di stile.

Come fa a trovare l’ispirazione per le sue nuove collezioni dopo 36 anni di attività? Come mantiene “allenata” la creatività?
“Passione, tenacia, ricerca ed una mia esigenza personale a cercare sempre di cimentarmi in sfide nuove. Rielaborare tutti questi punti mi risulta naturale essendo sempre proiettata verso il futuro. Passato più futuro si fondono assieme e danno corpo a gioielli attuali e moderni”

I suoi gioielli compaiono sulle copertine dei magazine più importanti del mondo, indossati da dive dello star system. Qual è, secondo lei, il tratto distintivo delle sue creazioni? Cosa le rende così uniche e apprezzate a livello internazionale?
“Penso che le mie creazioni piacciano perché sono sempre molto curate e piene di dettagli, non sono usa e getta ma rimangono nel tempo. Inoltre sono molto richieste da testate fashion nazionali ed internazionali perché moderne. Rispecchiano i nostri tempi”

Come nasce una collezione Radà e quali sono i passaggi “cruciali” dalla mente della creatrice fino al cliente?
“Il mio mondo è sempre in evoluzione. La ricerca per una collezione nuova parte dalle materie prime. Sperimentare tecniche, ricerca nel proporre nuance di colori nuovi. Poi tutto si evolve in idee creative che realizzo non tramite disegno, ma a mano in modo artigianale come ho sempre fatto dall’inizio. Filigrane cucite, vetri dipinti e incastonati poi cuciti. Catene strass di varie dimensioni che danno vita a gioielli assemblati con ago e filo come capi di abbigliamento. Idee diverse si fondono e danno vita ogni stagione ad un nuovo mondo e a una nuova collezione. Penso che il successo duraturo nel tempo si possa sintetizzare in una unica frase ‘passione per la ricerca del bello, e perfezione nell’esecuzione’

Le proposte di stile di Radà

Abbiamo chiesto a Daniela Ravaioli di aiutarci ad abbinare in modo glamour e originale i gioielli Radà ed ecco due proposte davvero interessanti.

Per un tema Charleston Rock, ecco un girocollo catena dorata con un paio di orecchini con frange di strass per un look molto forte e impattante, di vero carattere e per nulla banale.

Gioielli Radà per outfit Charleston Rock

Per un tema Rainbow Stars & Pearls un groupage collane strass multicolor da abbinare a un paio di orecchini con perla e stella di strass, una variante più classic ma di carattere, per un outfit showy chic che non passa inosservato.

Gioielli Radà a tema Rainbow Stars and Pearls

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