Guido e Rudy: la storia di un primo incontro

Guido era terrorizzato dai cani, ma quando ha trovato Rudy è cambiato tutto.

Il cane Rudy

È davvero incredibile come i sentimenti rimangano latenti dentro di noi ed esplodano nei momenti più inaspettati. È quello che è successo a Guido, un ragazzone, come ama definirsi, di 36 anni. Da piccolo, era stato morso da un cane e da allora se ne era sempre tenuto a distanza. Ma si sa che il destino ci mette sempre lo zampino. Ora lui e Rudy, un bel meticcio tutto pepe, sono inseparabili. Scopriamo la sua storia.

Ciao Guido, allora, dicci un po’, cosa ti è successo da piccolo che ti ha provocato questa avversione verso i cani?

“Ciao, be’, non è stata un’esperienza proprio piacevole. Avevo 5 anni e giocavo con il pastore tedesco dei miei nonni. Eravamo molto amici e condividevamo tutto. Solo che ero troppo piccolo per capire che il cibo non era contemplato nella nostra amicizia! Mi sono avvicinato alla sua ciotola mentre stava mangiando, lui era tutto concentrato e non si era nemmeno accorto che fossi io. Non mi ha fatto molto male, giusto un graffio sul braccio

Come hai reagito dopo questo episodio?
“Sul momento mi sono molto spaventato, ma non ho raccontato niente ai miei nonni per paura che gli facessero del male. Da quel giorno però, smisi di giocare con lui, e ogni volta che incrociavo un cane per strada, cambiavo percorso. Non sai quante ragazze ho dovuto lasciar perdere perché avevano un cane!”

Cavolo, allora devi aver preso proprio un bello spavento! Come sei diventato amico di Rudy allora?
“Stavo andando a fare la mia solita corsetta prima di cena. A un certo punto, ho sentito un mugolio provenire da un fossato. Ho sempre percorso quel tratto proprio perché non passano mai macchine e sono tranquillo. Era un lamento continuo e, nonostante la paura, anch’io ho un cuore! Tra l’altro, è stata una casualità che lo sentissi, perché di solito mi metto le cuffiette per la musica e quella sera le avevo dimenticate. Fatto sta che mi sono avvicinato al fosso e ho visto questo sacco di plastica che si muoveva. Non ci ho pensato un attimo, l’ho strappato immediatamente e dentro c’erano due cuccioli microscopici. Uno purtroppo era già morto, mentre l’altro era tutto un fremito”

A quel punto cosa ti ha detto il cuore?
“Il cuore ha avuto un solo pensiero: spazza via la paura e salva il cagnolino! Ho portato di corsa a casa tutti e due i cuccioli, il fratellino l’ho seppellito in giardino, mentre Rudy l’ho pulito come potevo e l’ho portato subito dal veterinario aperto 24 ore su 24. E ora siamo inseparabili!”

È quando si sentono storie di questo tipo che si ripone ancora fiducia nell’umanità!

Stefania Virginio

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