Il biliardo: passione italiana

Biliardi in casa - Tavolo da biliardo

Dalla sua prima apparizione a metà del ‘400 presso la corte francese di Luigi XVI, molte cose sono cambiate nell’ambito del gioco del biliardo. Le moderne tecnologie permettono creazioni di vere e proprie opere d’arte abbinate all’estrema funzionalità del rettangolo di gioco.
Ne esistono di varie grandezze e versioni, con o senza buche, riscaldati, con sponde in gomma, altezza differente del dente e ad angolazioni diverse a seconda delle esigenze di gioco.

Il piano è preferibilmente in ardesia molto scorrevole, ma un materiale sostitutivo più economico e altrettanto valido è l’MDF, ricoperto interamente da un panno di lana pettinata generalmente di colore verde, anche se ne esistono di rossi o blu.
Originariamente si giocava con palle in avorio ma da 40 anni in qua tale materiale è stato vietato e sostituito dal legno completo (le più pregiate) oltre che quelle composte da legno all’interno ma rivestite di una resina sintetica o di alluminio.

La bellezza del gioco consiste nella precisione del tiro, che per aumentarne la direzionalità e l’effetto avviene tramite una stecca di legno o kevlar bilanciata, ad eccezione della variante chiamata boccette, dove la biglia si lancia con le mani.
Attualmente e già da molti anni è uno sport riconosciuto a livello internazionale da varie federazioni (in Italia la FIBIS- Federazione Italiana Biliardo Sportivo), si disputano tornei praticamente su tutte le specialità.
Il campione mondiale della specialità a 5 birilli è l’argentino Alejandro Martinotti che interrompe un’egemonia italiana che durava dal 2009.

BiliardoIn tutte le varianti gli italiani sono tra i giocatori più quotati al mondo, alcuni tipi di competizioni prendono appunto il nome di gioco all’italiana, Goriziana e Carambola. La passione degli italiani per il biliardo è seconda solo a quella per il calcio; sale ben attrezzate e campi professionali sono presenti un po’ ovunque.
Il gioco più apprezzato in Italia è certamente la Carambola, una versione che richiede l’utilizzo di 3 biglie e un tavolo senza buche, seguito dal gioco all’italiana e la Goriziana, che richiedono invece un campo con buche, due palle, un pallino e l’uso dei birilli al centro del rettangolo di gioco.
Negli ultimi tempi si sta incrementando anche il Pool inglese, gioco che richiede lo stesso biliardo (6 buche) dell’italiana ma che utilizza 16 palle.
Le misure dei rettangoli professionali è 280×140 mm, le sponde tamburate di circa 6 cm, buche da circa 7 cm e biglie da 57 mm.
I biliardi a buche grandi sono una deriva americana, queste rendono meno pregiato il tavolo e influiscono sulla qualità del gioco.
La tradizione italiana non riguarda solo la qualità dei giocatori, ma anche i produttori. Questi sono artigiani dalla fattura finissima, spesso la tradizione si tramanda attraverso generazioni. 
È il caso di LU.BO. biliardi, maestri artigiani che uniscono il pregio della perfezione del rettangolo di gioco alle rifiniture e alle decorazioni incise a mano, che conferiscono pregio e decoro a quella che è una vera e propria opera d’arte.
Generalmente questi sontuosi arredi si trovano all’interno di saloni domestici o di alberghi o ville sontuose, fungono da decoro di pregio, ma nello stesso tempo sono idonei al gioco, anche a livello professionale.

Il fascino e l’eleganza di uno stile retro spesso Barocco, è qualcosa che conferisce a questi oggetti un tocco magico, un’atmosfera di altri tempi che giganteggia nei confronti delle banalità tipiche dell’arredamento e dei costumi moderni.
Le lamine di ardesia che compongono la base possono contenere resistenze elettriche adatte al riscaldamento del campo di gioco. Questo è un particolare non da poco dal momento che la velocità delle biglie raddoppia scorrendo sul panno riscaldato a 40°.

I saloni che ospitano questi oggetti devono necessariamente essere molto capienti in volume, dal momento che le misure di un biliardo vanno da 4.20×3.30 a 5.00×3.70, alle quali va aggiunto lo spessore del perimetro esterno, che se lavorato prende anche 20/25 cm ulteriori. Inoltre va considerato lo spazio per la stecca perimetralmente al tavolo.
Le misure vanno considerate nelle condizioni limite in cui un giocatore debba colpire una biglia che leghi alla sponda; in quel caso sarà la stecca in tutta la sua lunghezza a sporgere (generalmente 1,20 mt) e durante il tiro non deve urtare pareti o altri mobili. Anche l’altezza è importante poiché le lampade da tavolo pendono dal soffitto fino ad un’altezza di 1 metro circa dal rettangolo di gioco e sono abbastanza ingombranti, in genere a tre corpi.

Purtroppo non è da tutti possedere un tale oggetto tra le mura della propria dimora, il salone che ospita i biliardi deve essere molto spazioso e possibilmente arredato in tono con il calore che trasmette il prezioso oggetto, anche se LU.BO. produce biliardi su richiesta del cliente, in qualunque stile.
Il piacere di trascorrere serate in compagnia intorno a un biliardo è qualcosa di realmente indescrivibile. 
Chi scrive è un appassionato di Carambola di vecchia data, da quando le misure regolari erano molto più contenute e di conseguenza lo spazio richiesto minore.
A meno che non si possegga un appartamento imperiale, prima di decidere per l’acquisto di un biliardo per casa, bisogna assicurarsi di avere spazio sufficiente, abbondantemente oltre i limiti. Piazzare un tale oggetto preciso e delicato, prevede un pavimento non inclinato, dunque è sconsigliabile pensare di creare un grezzo in giardino o ricavarne a tutti i costi uno spazio in un garage.

Ma chiunque possegga un’abitazione idonea è moralmente tenuto a valutarne l’acquisto; se si è inesperti magari occorre avvicinarsi al biliardo tramite le sale da gioco, capirne la filosofia, innamorarsene. Non ci vorrà molto, la passione che trasmette il gioco è molto forte, il padroneggiare la stecca e il colpo, l’affinarsi delle geometrie è un fuoco che cresce dentro e riempie lo spirito. 
Il biliardo è un gioco nobile, nato tra i nobili e che nobilita chi lo pratica.

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