Intervista a Du Kirpalani, comico e scrittore per adulti e bambini

Con il suo “The Naughty Boy who saved Christmas” è al numero 1 della classifica di Amazon.

Intervista al comico e scrittore Du Kirpalani

Una carriera da comico, un libro di poesie per la propria ex ed una favola per bambini appena pubblicata. Difficile riunire tre generi tanto diversi? Non per Du Kirpalani, l’autore di The Naughty Boy who saved Christmas, l’ebook per bambini che, grazie anche all’accattivante grafica, sta scalando le classifiche di Amazon.
Du non ha perso, tuttavia, lo stretto legame con il suo pubblico: ciò è dimostrato dall’amore con cui aggiorna e cura il suo blog www.DuKirpalani.com e il suo account Twitter.
E proprio grazie al social network, per colpa (o per fortuna) di un’omonimia, ho avuto il piacere di intervistarlo.

“Il me 15enne non avrebbe mai immaginato che sarei diventato uno scrittore. Il me 25enne non avrebbe mai immaginato che per svago mi sarei dilettato nello scrivere poesie. Il me 30enne ha detto loro di tacere”. Il tuo libro si è classificato al numero 1 tra gli e-book natalizi su Amazon. Possiamo dire che avevi ragione a dir loro di tacere?

Ahah! Quando ho detto quello, in realtà, mi riferivo al mio libro di debutto. Se avessi saputo che il successivo sarebbe stato un libro per bambini, penso avrei espresso quel pensiero in modo più delicato. Nonostante ciò penso che sì, dovremmo tutti ascoltare il nostro cuore più della nostra mente.

– E-book reader, kindle, tablet… abbiamo in qualche modo perso il contatto con i libri veri, con la carta stampata. Dall’altro lato, tuttavia, queste nuove tecnologie permettono a molti scrittori di pubblicare i loro primi libri e di essere notati. Sei d’accordo? E come lettore, continui a preferire il libro stampato rispetto agli e-book?

Sono convinto che il Kindle e i tablet abbiano fatto di nuovo tornare alla moda la lettura. Si assiste ancora a una crescita nelle vendite di e-book, quindi non mi sento di criticare questa tecnologia che ha reintrodotto la lettura come forma di intrattenimento. Personalmente però, preferisco leggere un libro di carta. In questo modo sento di avere un contatto più intimo con i personaggi e con la storia. Allo stesso tempo, riesco a capire l’attrazione esercitata dai dispositivi e-book reader. È probabile che io stesso me ne procuri uno quest’anno per Natale. Tuttavia, sarà uno di quelli con lo schermo in bianco e nero. Non esageriamo con le pazzie.

– Il tuo libro è interamente dedicato a un difficile tipo di pubblico: i bambini. In quale momento della tua vita hai preso questa decisione? Progetti di diventare uno scrittore di libri per l’infanzia a tempo pieno?

Normalmente la maggior parte del mio scrivere e del materiale per il palco, si concentra sulle relazioni. Cerco di fare del mio meglio per scrivere e parlare di momenti personali nella speranza che sia i ragazzi sia le ragazze ridano di se stessi. Il mio prossimo libro raccoglierà brevi storie di appuntamenti e uscirà, su per giù, intorno al giorno di San Valentino.
Mi sono immerso nel lavoro, non pensavo sarebbe successo e ho già pensato a come saranno i due seguiti. Mi sono divertito passando del tempo con Max Douglas e penso ci siano ancora tante avventure natalizie ed educative per lui. Tuttavia non mi definirei uno scrittore per bambini. Per quanto sia divertente scrivere per i bambini, il mio obiettivo rimane quello di esplorare i rapporti difettosi, così che poi, lì fuori, ve ne siano meno. In più, mi piace sentirmi un po’ come un romantico senza speranza venuto da un’altra epoca. È divertente.

– Per poter parlare con i bambini bisogna rimanere semplici, senza però mai annoiarli. Come ci sei riuscito?

A essere sincero, ho solo cercato di scrivere una storia che potesse divertire il me-bambino di 5 anni. Ripensandoci, a quel tempo non c’era alcun libro della mia infanzia che mi divertisse: i protagonisti erano troppo buoni e non riuscivo a relazionarmi con loro. In giro la maggior parte dell’intrattenimento per l’infanzia è caratterizzato da protagonisti che vengono rappresentati così come i genitori e gli insegnanti pensano che i bambini siano. Non penso di essere stato un “naughty boy” (bambino cattivo), ma a scuola venivo etichettato così. La maggioranza dalle persone con un po’ di buon senso capisce che nel momento in cui un bambino viene etichettato come “cattivo”, ciò è dovuto al fatto che non viene stimolato e/o viene ignorato. La risposta positiva da parte del pubblico di bambini che ha letto il mio libro è stata straordinaria ed è andata oltre la mia più rosea aspettativa. Credo che in tutto il mondo i bambini “cattivi” siano riusciti a rapportarsi profondamente con Max Douglas. Al contrario, anche i bambini non “cattivi” avevano qualcuno per cui fare il tifo. Mi auguro che anche i genitori possano imparare qualcosa dal racconto. Ciò che per me è stato divertente è stato il rendere sia l’eroe sia il cattivo entrambi cattivi all’inizio e assicurarmi che entrambi alla fine imparassero una lezione. È una storia d’amore tra Max ed Elliot, ma anche tra Max e la sua, Becky.

– Le illustrazioni del tuo libro sono state curate da una certa Sophie Kinsella, ma è “quella” Sophie Kinsella?

Sophie Kinsella è un’autrice incredibile, magari la conoscessi! La Sophie Kinsella che ha illustrato The Naughty Boy Who Saved Christmas si è appena laureata alla scuola d’arte di Dublino, in Irlanda. L’ho scovata online e, da quando ho condiviso con lei il manoscritto, siamo andati subito d’accordo. Nonostante non l’abbia mai conosciuta di persona adesso, grazie al libro, siamo buoni amici. La “color art” è stata curata da Francis Asuncion anch’egli conosciuto online. Sono due artisti estremamente talentuosi ed hanno aggiunto così tanto al libro. Per me è stato come avere la sensazione di dover rendere la storia e le mie parole migliori per onorare il loro incredibile lavoro. Per tutti noi è stata la prima esperienza con un libro per l’infanzia, ma ritengo sia stato fatto un lavoro grandioso. Sono molto felice del risultato finale, ottenuto grazie a loro.

– “Ci sarà una barzelletta ogni 10 poesie”. Questa è la struttura del tuo libro precedente 100 poesie per la mia ex e 10 barzellette per me. Ritieni che questa struttura possa applicarsi anche alla vita? Combattere 10 volte prima di poter finalmente avere un momento felice?

Vorrei che questa struttura non fosse valida per la mia vita né per quella di chiunque altro! Tuttavia, era così che sentivo la mia vita nel momento della rottura. Mi sentivo per tutto il giorno infelice ma, essendo un comico, la sera mi ritrovavo davanti a un pubblico formato essenzialmente da coppie felici, che erano lì per un appuntamento, il mio compito era quello di intrattenerle. Non desideravo altro che poter prendere il posto di uno qualsiasi dei presenti. Alcune sere ero arrabbiato con loro perché avevano ciò che io avevo appena perso. Credo che scrivere quel libro, con quella struttura, mi ha fatto rendere conto di essere stato troppo duro con me stesso e che era giunto il momento di andare avanti. Succede spesso che un ragazzo o una ragazza si concentri troppo sulla rottura. Da questo concetto è nato il libro. Mi ha aiutato a superare la rottura e mi auguro che le persone che stanno affrontando qualcosa di simile possano giovare anche loro del mio libro. Inoltre è un ottimo regalo per qualsiasi amico che abbia bisogno di una svegliata!

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