Jane Austen Centre a Bath: foto e racconto di un viaggio speciale

Al 40 di Gay Street c’è tutto (o quasi) il mondo di Jane Austen.

Visita al Jane Austen Centre - Bath

C’è un viaggio che prima o poi una janeite che si rispetti deve assolutamente fare: è quello nei luoghi in cui Jane Austen ha vissuto e di cui ha parlato nei suoi capolavori.
La scorsa estate, dopo aver riletto tutti i suoi libri, sono volata in Inghilterra con un’amica e, pur avendo pochi giorni a disposizione, ho compiuto una parte di quello che viene definito il Jane Austen Trail. Sì, insomma, ho visitato i luoghi principali di Austenland.

Ovviamente io e la mia amica ci siamo arrangiate come abbiamo potuto in base ai nostri mezzi. Non essendo abili guidatrici ci siamo affidate ai mezzi pubblici e per vedere più cose possibili in poco tempo abbiamo messo in atto qualche escamotage. Per esempio il nostro viaggio alla ricerca di Jane Austen è partito da Bath, ma per arrivarci abbiamo usato un pacchetto Premium Tours acquistato su Groupon, che comprendeva anche una visita mattutina a Stonehenge, mentre l’intero pomeriggio siamo state a Bath dove abbiamo visitato le terme, ma soprattutto il Jane Austen Centre al numero 40 di Gay Street.

Una volta arrivate a Bath il Museo della zia Jane è facile da raggiungere, basta seguire la strada principale della città e poi girare a sinistra seguendo le indicazioni o chiedendo ai simpaticissimi e cordialissimi abitanti. Tra l’altro è pieno di negozi meravigliosi e infatti l’unico rammarico mio e della mia amica è stato non poter trascorrere più tempo a Bath.

Se volete in poche righe la mia impressione su questa città è questa: voglio tornarci al più presto e trascorrerci più giorni, visitarla da cima a fondo perché è semplicemente meravigliosa ed è anche molto “italiana”. Tra l’altro è un luogo amato anche dai vip, infatti alcuni famosi attori britannici e americani hanno una casa da quelle parti.

Jane Austen ha vissuto a Bath dal 1800 al 1805, ma conosceva già bene la città prima di trasferirvisi. I due romanzi ambientati a Bath sono Northanger Abbey e Persuasione.

Al Jane Austen Centre siamo entrate gratis con la tessera da giornaliste, ma in ogni caso il biglietto d’ingresso costa poco (9 sterline per gli adulti) e ne vale assolutamente la pena (qui tutte le info su prezzi e orari).

Il tour è cominciato da una bellissima e illuminatissima stanza in cui ci si accomoda per sentirsi raccontare dalla gentile Elizabeth (vestita rigorosamente in abiti della Regency Era) la vita di Jane Austen e della sua famiglia per grandi linee. Pochi minuti per rinfrescare un po’ la memoria e poi Elizabeth ci ha condotto nel museo vero e proprio passando attraverso un corridoio pieno di immagini e citazioni di Jane Austen. Nel museo siamo state libere di vedere quello che volevamo, fotografare, provare gli abiti o giocare con il ventaglio scoprendo che all’epoca di Jane Austen era uno “strumento di comunicazione” indispensabile. Si potevano anche gustare i biscottini preparati con le ricette di quei tempi, guardare da vicino la ricostruzione dei negozi in cui la zia Jane faceva shopping, scrivere a uno scrittoio con penna e calamaio.
E poi c’è anche un momento magico in cui ci si può fare un “selfie” con Jane Austen: in una stanza del Centre, infatti, c’è la statua di cera di Jane Austen, realizzata in base ai disegni di Cassandra e alle descrizioni fatte dai suoi famigliari. All’ingresso del centro, invece, c’è la statua di Elizabeth Bennet che è “protagonista” del video che potete vedere alla fine di questo post. Di solito al Centre c’è anche il signor Bennet, ma il giorno della nostra visita non ci è capitato di incontrarlo.

Secondo me in questo caso parlano meglio le immagini e dunque vi lascio alla fotogallery (alcuni scatti sono di Chiara Laganà – sigla CL)

Dopo la visita al museo siamo andate allo shop interno al Jane Austen Centre dove abbiamo allegramente speso una fortuna tra spille, bamboline, bags, libri in lingua originale, block notes, penne, insomma di tutto…
Nel Jane Austen Centre c’è anche una sala da tè con un grande foto di Mr Darcy appena al muro principale (che ha sempre le sembianze di Colin Firth) dove si può mangiare una fetta di torta e bere nelle tazze in perfetto stile Regency, servite da cameriere vestite proprio come si vestivano Jane e Cassandra.

Il nostro viaggio è continuato il giorno dopo a Chawton e Winchester (leggete qui).

Libri consigliati:
Jane Austen i luoghi e gli amici di C. Hill, ed. Jo March, a cura di JASIT
Jane Austen si racconta, Giuseppe Ierolli, Utelibri

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