Kiko Blooming Origami: promossi e bocciati della collezione primavera-estate 2012

La recensione di Light Core Lipgloss, Sheer & Creamy Lipstick Duo, Bloom Blush e Origami Face Palette.

Più o meno un mese fa abbiamo parlato dell’edizione limitata che Kiko ha lanciato per la primavera 2012: la Bloomig Origami. Oggi, dopo aver acquistato e testato un bel po’ i prodotti scelti, abbiamo deciso di recensirli per voi.

Premettiamo che, pur avendo un punto vendita Kiko nelle vicinanze, abbiamo deciso di acquistare dal sito online per poter avere i prodotti subito, senza file alla cassa ed essendo certe della loro disponibilità. Quant’è odioso fare dei km per comprare qualcosa in un negozio, per poi arrivare lì e scoprire che è terminata?

Cominciamo però con un bel rimprovero a Kiko: sul sito non è possibile leggere l’Inci dei prodotti, quindi è quasi come acquistare a busta chiusa. Quando i prodotti sono arrivati a casa abbiamo avuto delle spiacevoli sorprese per quanto riguarda la loro composizione.
Vediamo uno a uno i prodotti che abbiamo testato.

Light Core Lipgloss (6,90 euro): abbiamo preso il numero 03 – Bright Tulip. Il colore sembrava davvero bello, un rosso luminoso (e sappiamo che quest’anno il rosso è uno dei colori più alla moda per make up e abbigliamento). In realtà è un prodotto davvero pessimo, scomodo da usare e soprattutto ricco di paraffina (di cui abbiamo già detto tutto il male possibile!). Ha anche un profumo troppo intenso e quindi alla lunga fastidioso. Ma la cosa peggiore è la pseudo-tecnologia gelificante: anche premendo correttamente dal basso viene fuori troppo gloss trasparente e un filo sottilissimo di colore, che di fatto non colora. L’unico modo per avere più colore è di versare il contenuto verso il basso, magari su un tovagliolo di carta e poi finalmente mettere il Lipgloss con le dita sulle labbra. In questo caso possiamo dire: “Meno male che è un’edizione limitata…”. Sconsigliatissimo!

Sheer & Creamy Lipstick Duo (8,90 euro): anche in questo caso abbiamo preso il numero 03 – Orange Red & Coral. I colori sono molto belli, ma la parte lucidalabbra secondo noi non si può realmente definire così. Per utilizzare sia un lato sia l’altro, quindi nel nostro caso sia l’orange red sia il coral, occorre prima fare un perfetto scrub delle labbra. E nonostante questo, il Lipstick evidenzia ugualmente tutte le eventuali pellicine e tutte le “rughette” delle labbra. Sicuramente si trova di meglio in circolazione e anche a prezzi più bassi.

Bloom Blush (7,90 euro): siamo proprio affezionate al numero 03, perciò abbiamo preso la tonalità Pink Doll di questo fard in stick. Il colore è molto bello, però, a meno che non vi stiate truccando per un veglione di carnevale (che ormai è finito da un pezzo), dovete necessariamente stendere bene il blush con le dita altrimenti avreste solo due macchie rosse sulle guance. Sfumandolo bene, invece, potete riuscire a ottenere un colore molto naturale. Forse non sembrerete nemmeno truccate, ma avrete un bel colorito!
Questa tonalità non è consigliata a chi ha la carnagione molto chiara, nel nostro caso Lucia, che deve stenderlo talmente tanto con le dita che alla fine quasi non si vede più…

Origami Face Palette (13,90 euro): abbiamo acquistato la 01, Petal Light, che delle quattro palette per il viso è l’unica cipria. È composta da cinque tonalità di cialde, con colori specifici per correggere le varie discromie del viso. Il finish non è completamente opaco, ma leggermente satinato. Ciò la rende una cipria illuminante, quindi sconsigliata a chi volesse una cipria opacizzante o dal finish matt. I colori delle cialde sono: albicocca, giallo, verde, lilla e marrone. Ovviamente tutti in tonalità pastello.
Possono essere utilizzati singolarmente (magari con un pennello per occhi) cercando di applicare il colore che vi necessita, ad esempio il verde, sulla discromia che volete coprire (un rossore ecc.), oppure potete mischiare assieme i colori, ottenendo una cipria molto chiara (non sbiancante) che darà un tocco di luminosità al vostro viso.
Molte hanno paragonato questo prodotto alla Complection Perfection di ELF, ma avendola utilizzata spesso, possiamo dire che si tratta di due ciprie completamente diverse, sia nel finish che nel risultato dell’applicazione.
Tutto sommato è un buon prodotto, nel caso non possediate una cipria illuminante è anche un buon compromesso, data la possibilità di utilizzare i colori singolarmente.

Quello che non ci piace più di tanto è che Kiko abbia alzato i prezzi, soprattutto quando propone le edizioni limitate. Tirando le somme, questa collezione ci ha molto affascinato all’inizio, bei colori accattivanti (uno squarcio di primavera mentre ancora indossavamo guanti e sciarpe), ma acquistando, testando e provando i prodotti, diciamo che ci ha un po’ deluse. La questione dell’Inci, poi, non è da sottovalutare. Da una casa cosmetica italiana che si propone come innovativa e all’avanguardia, ci aspettiamo anche un po’ di attenzione agli ingredienti, non solo ai colori di stagione.

Maria Elena Dolce e Lucia Resta

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