La biblioterapia: ecco perché leggere fa bene alla salute

Per bambini, adolescenti, adulti o anziani un libro può essere un ottimo antistress.

Biblioterapia

Probabilmente molte di voi quando sono un po’ giù di morale sentono il bisogno di leggere di più. Magari un libro intero in due giorni, anche se il tempo a disposizione non lo permette, invece dei soliti due-tre capitoletti prima di andare a dormire. Il nostro corpo e la nostra mente rispondono istintivamente allo stress o a una leggera depressione (o semplice malinconia) andando a cercare qualcosa che ci aiuti a uscire dal momento negativo e questo qualcosa, molto spesso, può essere un libro.

Sì perché la lettura è una vera e propria terapia, permette di fare un viaggio in luoghi e tempi immaginari, di vivere avventure impossibili nella realtà, di immedesimarsi in eroi ed eroine o in personaggi che magari non hanno alcuna particolare qualità, ma semplicemente ci somigliano.

Spesso psicologi e psicoterapeuti consigliano di leggere a pazienti che hanno bisogno di riflettere su se stessi e di potenziare le proprie capacità emotive e cognitive, di sviluppare l’empatia e di acquisire nuove conoscenze. È infatti provato che chi ha appena letto un libro o anche un semplice racconto ha poi una migliore risposta ai test sulle interazioni sociali.

Grazie alla lettura si possono superare barriere di ogni tipo: fisiche, mentali, ideologiche, perfino politiche e religiose. I bambini possono alimentare la propria creatività, i giovani trovare nuovi stimoli culturali e gli anziani dilatare il proprio spazio mentale e immaginario.

Leggendo si diventa partecipi delle esistenze degli altri, si condividono le emozioni e spesso ci rendiamo conto di provare le stesse sensazioni che hanno provato tante altre persone, a partire dai grandi scrittori fino a comprendere tanti milioni di altri lettori.

Ma leggere non serve solo per evadere, ma anche per capire e interpretare meglio la nostra quotidianità. Nei libri si possono trovare risposte per ogni nostra domanda, la sfida è solo quella di trovare il libro giusto per noi e di sicuro non è uno solo.

Con un romanzo si può vivere un destino immaginario, con un saggio si possono capire meglio le tematiche che più ci interessano, con le biografie o i libri-testimonianza si va a curiosare nelle vite dei “grandi”. In ogni caso la nostra mente e di conseguenza anche il nostro corpo ne traggono un beneficio, tanto che la biblioterapia è ormai un metodo applicato anche in molto strutture sanitarie, a volte attraverso letture guidate e ad alta voce.

Ma anche se stiamo bene, siamo felici e siamo in equilibrio, qualche pagina al giorno ci leva il medico di torno!

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1 Comment

  1. La storia di un altro non è la tua storia, a mio avviso non si dovrebbe creare troppa empatia con i personaggi, la creazione artistica rimane un frutto dell’ingegno e potresti suggestionarti. Leggere un libro ti arricchisce, ma né più né meno di una conversazione con una persona che non conoscevi, però raramente ci meravigliamo di aver parlato con la tal persona. Invece un film, una mostra, un libro, una canzone, un profumo o un biglietto da visita ci sembrano chissà che cosa. Singolare no?

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