Una collezione solidal in cotone bio che si può trovare nei punti vendita Coop.
Katharine Hamnet (nella foto in alto) porta avanti dagli anni ’70 una missione personale: diffondere messaggi pacifisti o sociali attraverso delle magliette, in modo che la comunicazione non sia statica.
Con le slogan t-shirt la stilista britannica ha criticato il governo inglese, diffuso l’utilizzo del cotone biologico, inneggiato alle rivolte in Birmania e invitato all’uso del preservativo.
Dall’8 marzo è possibile acquistare in 93 Ipercoop e in 43 supermercati la collezione primavera-estate creata proprio per la catena di distribuzione e realizzata in cotone bio proveniente dal Mali e dall’India e coltivato in modo etico e senza pesticidi. La linea si chiama Vesto come penso. Con questo progetto, ha spiegato Domenico Brisigotti, direttore prodotto a marchio Coop Italia, il gruppo mira a un upgrade di qualità-prodotto e a una contemporanea crescita delle vendite all’interno del commercio equo solidale lungo tutto il sistema distributivo.
Oltre a polo, jeans e camicie, tra gli scaffali, arrivano alcune classiche slogan t-shirt della stilista da «Stop and think» (Fermati e rifletti) a «Choose love» (Scegli l’amore) fino a «Save the future» (Salva il futuro). Con una novità: la maglietta «Togheter is possible» (Insieme è possibile), disegnata per celebrare l’anno internazionale della cooperazione.
Il lancio è stato sicuramente spettacolare, il 6 marzo, infatti, trenta ballerini hanno dato vita a un flash mob alla stazione Porta Garibaldi di Milano, dove è stato allestito anche un set per gli scatti degli studenti dell’Accademia delle Belle Arti. Per tutto il mese di marzo i giovani fotografi saranno presenti nei grandi punti vendita Coop, offrendo ai clienti la possibilità di diventare i testimonial di Solidal: per essere il volto della moda etica di Katharine Hamnett basterà metterci la faccia.











