La Nutella è grassa: Ferrero deve risarcire i clienti americani per pubblicità ingannevole

La Ferrero dovrà pagare 4 dollari per ogni barattolo venduto tra il 2009 e il 2012.

Una quantità di Nutella sufficiente a coprire una fetta di pane tostato contiene 200 calori, 11 grammi di grassi (di cui 3,5 saturi) e 21 grammi di zucchero. In una parola: è grassa!

“Ma va?!?” commenteranno in molti (noi comprese). Che la Nutella faccia ingrassare non è mica un mistero, ma in America molti clienti che hanno agito contro la Ferrero con due class action saranno risarciti per questa “scoperta”. Il problema, ovviamente, non è che la famosa crema spalmabile alle nocciole e cioccolato è grassa (poi parlano proprio gli americani con il loro burro di arachidi…), ma ciò che ha inguaiato l’azienda italiana è che è colpevole di pubblicità ingannevole negli States.

Tutto è iniziato grazie a (o per colpa di) Athena Hohneberg, una madre di San Diego che ha cresciuto la figlia di quattro anni a pane e Nutella ogni mattina. La donna si è però lamentata del fatto che la pubblicità relativa al prodotto non illustrava gli elementi nutrizionali presenti, né tanto meno precisava il contenuto di grassi.

Ora la Ferrero ha raggiunto un accordo in base al quale dovrà pagare 4 dollari per ogni barattolo acquistato tra l’agosto 2009 e il gennaio 2012 in California, mentre per gli altri statunitensi valgono quelli comprati tra il gennaio 2008 e il febbraio 2012. I clienti potranno dichiarare fino a cinque barattoli a testa con un’apposita richiesta di risarcimento da presentare entro il 5 luglio 2012.

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