Levi’s e Zara: entro il 2020 niente più sostanze tossiche

Le due aziende si impegneranno a non usare sostanze nocive nei processi produttivi.

La campagna Detox di Greenpeace, per la quale molti attivisti hanno protestato davanti alle vetrine di store di famosi brand in tutto il mondo, sta dando i suoi frutti. Lo scopo è quello di sensibilizzare i marchi più noti a non usare più sostanze tossiche nel processo di lavorazione dei loro capi di abbigliamento. Questa causa è appoggiata anche da altre organizzazioni ambientaliste e sta raccogliendo promesse importanti da parte di alcune aziende.

Dopo Mango, Esprit e altre imprese, infatti, anche Levi’s e Zara si sono dette disposte a eliminare del tutto le sostanze nocive dai loro processi produttivi entro il 2020.

Levi’s, in particolare, chiederà a 15 dei suoi principali fornitori, che si trovano in Messico, in Cina e in altri Paesi in via di sviluppo, di rendere pubblici i dati sull’inquinamento da loro causato entro l’anno prossimo. Altri 25 fornitori dovranno consegnare i registri in modo che si possa conoscere il reale stato di inquinamento delle risorse idriche.

Inoltre, Levi’s ha promesso che, entro il 2015, eliminerà i composti perfluorinati (Pfc).

Per ora sono otto le aziende che hanno aderito alla campagna Detox di Greenpeace, ma dopo questi buoni esempi si spera che il numero salga.

Prev Primo store FitFlop in Italia a Milano, presto anche a Torino, Roma, Firenze
Next Terranova Underwear: lingerie, home wear e presto anche beachwear

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!