Mal di schiena: cause comuni e consigli per migliorare la situazione

Mal di schiena per lavoro sedentario

Sempre più spesso, al giorno d’oggi, il lavoro d’ufficio, o che comunque preveda di passare del tempo seduti a una scrivania, è quello più diffuso: il lavoro sedentario è infatti, rispetto anche solo a pochi decenni fa, di gran lunga quello con più persone impiegate, rispetto ai lavori più usuranti e faticosi che i nostri padri svolgevano. Non solo: grazie alle nuove tecnologie, in molti casi è possibile svolgere le proprie mansioni non in ufficio ma dovunque ci sia una connessione internet disponibile. Oppure ancora, nella migliore delle situazioni possibili, direttamente a casa propria. Ciò non toglie, però, che anche questo tipo di lavoro possa generare delle conseguenze per la nostra salute: semplici acciacchi o malanni di poco conto, magari, ma che alla lunga possono dare fastidio o diventare cronici. Nei prossimi paragrafi cercheremo allora di capire come approntare uno studio tra le mura di casa, concentrandoci particolarmente sulle soluzioni più ergonomiche, quelle che ci possano permettere di svolgere al meglio il nostro lavoro, con un occhio alla comodità e l’altro alla salute, ovvero consentendoci di non passare troppo tempo in posture errate o dannose: molto spesso bastano piccoli accorgimenti, come l’altezza giusta della sedia, o della scrivania per computer, per tenere lontani spiacevoli fastidi come il mal di schiena o il torcicollo.

Un elemento fondamentale per la nostra comodità e per prenderci cura della schiena è la sedia: uno dei primi fattori da considerare per avere una postazione di lavoro a casa è quello di procurarci un sedile non troppo soffice ma nemmeno durissima e sufficientemente ampio e confortevole. Lo schienale dovrebbe essere fornito di uno schienale dotato di supporto a sostegno del tratto lombare. Naturalmente la sedia deve essere regolabile, sia in altezza che in angolazione, munita di braccioli, girevole e semovibile, quindi con le rotelline. A corredo, non trascurate un poggiapiedi, che vi consentirà di cambiare posizione, soprattutto se prevedete di non potervi alzare dalla scrivania per parecchie ore. E poi c’è appunto la scrivania: prestare attenzione al tavolo di lavoro e sceglierlo ampio, in modo da tenerlo il più possibile ordinato e libero, ci consentirà non solo di poter organizzare meglio il lavoro, ma anche di poter piazzare computer, monitor e mouse alla corretta distanza e con la corretta angolazione, in maniera da farci rimanere nella postura più corretta e affaticarci di meno. Sceglietene una che abbia magari un piano scorrevole per la tastiera, così da poterla “chiudere” quando terminiamo di lavorare e occupare in tal modo meno spazio. Cassetti per la cancelleria e le scartoffie possono sicuramente essere utili per razionalizzare gli spazi e i movimenti. Prevedete poi un altro piano di lavoro, o una semplice cassettiera con un pianale ampio, per piazzare la stampante, o altri device elettronici che vi possano essere utili. Se siete architetti, avrete con ogni probabilità bisogno anche di un tecnigrafo: anche in questo caso, regolate attentamente angolazione e altezza per mantenere una postura il più possibile corretta.

Insomma, avere un ufficio a casa è, di questi tempi, una soluzione fattibilissima: l’importante è avere le idee chiare su ciò che c’è bisogno, come organizzare gli spazi e come pensare al nostro comfort e alla nostra salute. Per quella, non c’è lavoro prestigioso che tenga, se ce ne prendiamo cura!

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