Dai ricercatori di Harvard i consigli per ridurre del 20% la mortalità.
Su Archives of International Medicine è stato pubblicato uno studio condotto da ricercatori di Harvard che hanno dimostrato che sostituendo la carne rossa con frutta secca, pesce e legumi la mortalità si riduce del 20%.
Con una dieta povera di carne rossa e in particolare di carni lavorate, quelle che provengono da trasformazioni industriali e sono più ricche di sale e grassi saturi, ci sono meno rischi di morire per malattie cardiovascolari o tumore. Basta, insomma, ridurre del 50% le porzioni giornaliere di hamburger e bistecche.
Molto meglio mangiare carne bianca, legumi, cereali, latticini light, pesce e frutta secca. Questi ultimi due, in particolare, sono ricchi di Omega 3 e proteggono le arterie dal colesterolo, principale responsabile di ictus e infarti.
I ricercatori americani, grazie al loro studio condotto su 37.698 uomini e 83.644 donne, hanno dimostrato che con ogni porzione in più di carne rossa la mortalità aumenta in media del 12%, questa percentuale sale di un punto per tagli di carne non troppo lavorati e addirittura al 20% per quelli lavorati.
Invece, ogni volta che al posto della della carne si mangia pesce il rischio di mortalità cala del 7%, del 10% con i legumi e i latticini magri, del 14% con i cereali integrali, del 15% se si mangia carne bianca, del 19% con la frutta secca.










