New York Fashion Week, il personaggio: l’androgino Andrej Pejic

Alla settimana della moda newyorchese uno dei modelli più ammirati è il giovane Andrej Pejic, ragazzo dalle sembianze femminili, ispiratore di Jean Paul Gaultier.

Gli stilisti se lo contendono, i colleghi e le colleghe lo invidiano, il pubblico delle sfilate lo ammira. Sto parlando del modello bosniaco Andrej Pejic, meglio noto per la sua androginia, visto che veste con classe sia abiti maschili sia femminili.

Con il suo metro e 88 centimetri di altezza, la sua figura longilinea (porta la 36-40), i suoi lunghi capelli biondi e gli occhi blu riesce a essere camaleontico e a sembrare un uomo o una donna a seconda della circostanza (e del trucco, ovviamente).

Andrej è uno dei personaggi più attesi della settimana della moda di New York appena cominciata.
L’anno scorso ha collezionato 14 copertine di prestigiose riviste e ha avuto la sua consacrazione prestando il volto per una linea di Marc Jacobs e ispirando Jean Paul Gaultier, per il quale è salito in passerella sia per la collezione uomo (meraviglioso nell’abito James Blonde, fatto apposta per lui), sia per quella femminile (in questo caso ha indossato un abito da sposa!).

L’efebico Andrej ha anche una storia appassionante alle spalle. Un’infanzia difficile trascorsa in un campo di rifugiati, poi la fuga in Australia con la sua famiglia. Un talent scout lo ha notato mentre serviva dietro il bancone di McDonald’s e da lì è iniziata la sua splendida carriera.

Andrej, che deve ancora compiere 21 anni, ha intenzione di iscriversi all’Università, perché non sa ancora bene quanto possa durare questo suo momento d’oro nel mondo della moda.

Intanto, ha un record: nel 2011 è stato classificato come 18° miglior modello tra i maschi (per models.com) e 98° tra le femminile per la rivista FHM.

Sulle sue preferenze sessuali fa il vago, rispondendo che l’amore non ha confini. E il suo successo nemmeno!

Prev Le bibite frizzanti favoriscono l'insorgere di asma e BPCO
Next World Press Photo: vince Samuel Aranda del NYT con la sua primavera araba

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!