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Noi siamo tutto, il teen drama ispirato al best-seller

Noi siamo tutto

Regia di Stella Meghie per il sick teen drama.

Noi siamo tutto - Recensione e trailer

Maddy è una ragazza come le altre, ma è una bubble girl: a causa di una malattia rara è costretta a vivere “rinchiusa” nella sua casa super tecnologica. Una torre d’avorio dalla quale non ha via d’uscita.

Un giorno inizia a chattare con il suo vicino di casa, Olly, e fra un messaggio e l’altro i due finalmente s’incontrano… con un vetro a separarli. L’infermiera Carla, che si prende cura di Maddy da sempre, le fa da Cupido ed ecco che Olly in carne e ossa è seduto a qualche metro da Maddy.

Fra Maddy e Olly scatta la scintilla, ma l’amore fra loro è ostacolato dalla malattia di Maddy e dalla madre. Maddy sogna di fuggire dalla sua prigione di vetro, vorrebbe vedere l’Oceano. Olly desidera fortemente lasciare la sua casa di Los Angeles e il padre violento.

Il 4 luglio, Maddy resta sola e invita Olly a passare la notte da lei, i due si baciano, ma la madre lo scopre e getta via la chiave della prigione di Maddy. Ma un giorno la 18enne decide di provare a spiccare il volo e scappa di casa, insieme a Olly. Cosa succederà quando la madre lo scoprirà e la misteriosa malattia di Maddy tornerà a colpirla?

Noi siamo tutto è un sick teen drama con protagonisti la malattia di Maddy e l’amore fra i due adolescenti Maddy e Olly. Ispirata al bestseller omonimo di Nicola Yoon, il film è diretto da Stella Meghie ed è interpretato dalle due star promettendo Amandla Stenberg e Nick Robinson. Nel cast anche Anika Noni Rose e Ana De La Reguera.

Noi siamo tutto piacerà a chi ha un animo romantico e chi è un grande fan del genere e si candida a diventare uno dei titoli di punta fra i sick movies.

Photo Credit: Courtesy of Warner Bros. Pictures

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Chiara Laganà
Giornalista professionista dal 2007, appassionata di cinema, sport, serie TV. Si è innamorata della settima arte guardando un film di Truffaut e delle serie TV perdendosi nei corridoi della Sterling Cooper e del County General Hospital di Chicago.

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