Non più di 5 grammi di sale al giorno e si rischia di meno l’ictus

Consumando solo 5 grammi di sale al giorno si abbassa l’incidenza degli ictus del 21%.

In Italia la media è di circa 9 grammi di sale al giorno per le donne e più di 11 grammi per gli uomini. E questi valori aumentano notevolmente per gli obesi o le persone in sovrappeso. Dimezzando il consumo di sale l’incidenza degli ictus sarebbe ridotta del 21%.

Questo è quanto emerge dalla Settimana Mondiale per la Riduzione del Consumo di Sale (dal 26 marzo al 1° aprile) organizzata a Reggio Emilia dalla Società italiana di nutrizione umana (Sinu), e dal Gruppo di lavoro intersocietario per la riduzione del consumo di Sodio in Italia (Gircsi). Il tema più dibattuto è stato il rapporto tra consumo di sale, ipertensione arteriosa e ictus cerebrale.

Seguendo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e quindi mantenendo il consumo di sale entro i 5 grammi al giorno (un cucchiaino da caffè), si verificherebbero 46mila ictus in meno all’anno solo in Italia.

Per promuovere in tutto il mondo programmi per la riduzione del sale nell’alimentazione è nata la World Action on Salt and Health (Wash), un’associazione a cui aderiscono più di 300 scienziati ed esperti che vogliono sensibilizzare verso un uso moderato del sale.

Durante la Settimana Mondiale per Riduzione del Consumo di Sale è stata posta particolare attenzione anche sul “sale nascosto”, ossia quello presente soprattutto nei cibi preconfezionati.

Ridurre l’uso di sale non significa diminuire il gusto, ma migliorare la qualità della vita e abbassare la spesa sanitaria.

Ecco le regole per evitare un consumo eccessivo di sale:
– controllare le etichette dei cibi e anche delle acque minerali e acquistare quelli che contengono meno sale;
– consumare soprattutto prodotti come il pane, legumi secchi o freschi, uova, verdura e ortaggi, frutta fresca;
– diminuire o evitare il consumo di cibi industriali (sughi pronti, cibi in scatola ecc.). Se non si può fare a meno di cibi in scatola lavarli prima di mangiarli;
– ridurre l’uso di condimenti ricchi di sodio come dadi da brodo, senape, ketchup e altre salsine;
– usare poco sale in cucina per la cottura di pasta, riso, carne, verdure ecc.;
– per insaporire i piatti prediligere erbe aromatiche fresche, limone e aceto o spezie al posto del sale;
– non mettere la saliera a tavola per non essere tentati di aggiungere sale ai piatti serviti;
– abituare i bambini a mangiare con poco sale;
– consumare latte e yogurt, che contengono molto calcio e pochissimo sale, e preferire i formaggi freschi a quelli stagionati;
– per i panini imbottiti preferire alimenti a basso contenuto di sale ed evitare carni trasformate o conservate;
– per gli spuntini meglio frutta e spremute piuttosto che snack salati;
– se si fa sport recuperare i liquidi perduti bevendo molta acqua;
– se il menu è troppo insipido preferire il sale iodato (ma solo un pizzico, non di più!).

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