Non solo pizza: Milano e le infinite possibilità dell’homemade food

Non solo pizza a Milano - Cosa e dove mangiare

Milano è la città italiana più al passo con i tempi in molti settori: la moda, il design, le start-up e le attività lavorative ci raccontano di una metropoli cosmopolita, pronta ad adeguarsi o a lanciare le nuove tendenze nei più disparati campi creativi. Cucina e gastronomia, insuperabile punto di forza della cultura italiana nel mondo, non potevano essere da meno, in questo senso, e infatti, da ormai diversi anni il capoluogo lombardo è punto di riferimento indiscusso per gourmet e buongustai: un trend sottolineato anche dalla recente Expo, ospitata nel 2015 proprio a Milano e dedicata al cibo, che ha fatto ancora più da volano a questo fenomeno. Risultato? Il visitatore che arriva in città ha solo l’imbarazzo della scelta, potendo passare dagli chef stellati come Carlo Cracco alla trattoria popolare, dalla cucina vegan a quella multietnica a quella, particolarmente in voga, che si propone di dare nuova linfa a ricette semplici, puntando su qualità degli ingredienti e lavorazione, nobilitando piatti semplici e conosciuti e rendendo ad esempio una pizza come quella servita dalla Pizzeria I Capatosta, sui Navigli, una leccornia da veri intenditori.

E proprio la pizza ha visto svilupparsi un vero e proprio boom di inventiva e sperimentazioni, nelle farine impiegate quanto negli ingredienti. Talvolta con enfasi eccessiva, si parla di pizza gourmet e, addirittura, di gentrificazione delle pizzerie: Pizzium, Verace, Assaje e Napulegna sono solo alcuni dei nomi dove una Margherita non è una semplice pizza con mozzarella e pomodoro ma una vera esperienza culinaria, e in città ne sorgono continuamente di nuove.

State facendo shopping in corso Buenos Aires e volete mangiare qualcosa di particolare? Le viuzze del quartiere del Lazzaretto vi offrono, a pochi passi di distanza l’una dall’altra, cucina africana e asiatica, ma anche enoteche, street food e cucina regionale italiana, dall’Osteria del Lazzaretto ai risotti piacentini di Pane al Pane Vino al Vino, passando per le prelibatezze dello storico ristorante vegetariano Joia. Birra artigianale e torte fatte in casa sono la cifra caratteristica della zona di Città Studi: la presenza di universitari e creativi forse stimola la presenza di luoghi dove lavorare mangiando uno spuntino in un ambiente informale o bevendo qualcosa, ma da queste parti è imprescindibile un salto da Poporoya, ottima cucina giapponese fatta in casa in un contesto davvero tipico. E se invece siete immersi nella bohéme di Brera e delle sue gallerie d’arte, potrete gustare spaghetti fatti in casa con funghi porcini e risotto ai frutti di mare, pasta cacio e pepe e altri squisiti piatti della tradizione italiana alla Taverna del Borgo Antico.

Ma ogni zona della città ha il suo ristorante con ottimo homemade food, dal Risoelatte di piazza Duomo alle linguine e alla pizza artigianale in via Bagutta: soprattutto i primi piatti sono quelli dove la fantasia degli chef si sbizzarrisce di più, grazie a ingredienti che forse nessuna altra parte del mondo può vantare e a una attenzione per i piatti frutto di un lavoro di sensibilizzazione, nel produttore quanto nel cliente, portato avanti da associazioni benemerite quali Slow Food ma anche dalla divulgazione pop di programmi tv come Masterchef.

Pizza o trenette al pesto che siano, l’esperienza di un piatto fatto in casa è un piacere che sempre meno persone si lasciano sfuggire, e Milano si fa trovare pronta all’appuntamento.

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