Per dimagrire è meglio camminare che correre

L’allenamento dipende anche dall’età. La corsa allunga la vita di circa 6 anni.


L’attività fisica fa bene sempre, non solo quando si vuole perdere qualche chilo. Il dubbio semmai si può avere su che tipo di esercizio svolgere.
La scelta dei movimenti da fare per mantenersi in forma dipende molto dall’età, infatti, se fino ai 40 anni è bene svolgere esercizi per potenziare la massa muscolare, dai 40 in poi è meglio dedicarsi ad attività aerobiche senza mai trascurare lo stretching. Dai 50 in su, invece, si può provare con il nuoto e soprattutto con le passeggiate a passo svelto.

La passeggiata, in realtà, è indicata a tutte le età e anche a chi vuole dimagrire. Infatti, con un’oretta di camminata si bruciano 300 calorie, le stesse che si bruciano con una corsetta blanda, anzi, in alcuni casi anche di più, perché spesso con la corsa non si riesce ad arrivare ad un’ora continua di movimento e quando ci si stanca si compiono male i movimenti.

In ogni caso, se si sta cercando di perdere peso è molto importante camminare per più di 25 minuti, perché è solo oltre questa soglia che si cominciano a bruciare calorie vere. Così in un’ora di passeggiata veloce si perde peso perché per una quarantina di minuti si va a pescare l’energia dalle riserve di grasso.

Se poi si cammina in salita, sempre, ovviamente, a passo svelto, si arriva a bruciare più del doppio, ossia fino a 700 calorie. Una bella scarpinata in montagna è ideale anche per tonificare gambe e glutei.

Per chi ha fiato e si sente un runner, la corsa ha tantissimi effetti positivi, tanto che si può arrivare ad allungare la vita fino a sei anni in più con una semplice corsa leggera un paio d’ore a settimana. Lo hanno dimostrato gli studiosi del Bispebjerg University Hospital di Copenhagen, che hanno osservato circa 2mila persone di varie età per 35 anni e hanno notato che la corsa ha ridotto la mortalità del 44% e ha allungato la vita di 6,2 anni negli uomini e di 5,6 nelle donne.
In particolare, la mortalità è più bassa per chi svolge una moderata attività rispetto a chi non la fa per nulla, ma anche rispetto a chi ne fa troppa.
La corsa ideale è quella che fa sentire leggermente senza fiato, ma non completamente “spompati”. Grazie a un’attività di questo tipo si hanno benefici come la regolarizzazione dell’attività cardiaca e la diminuzione della sensibilità all’insulina.

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