Piccoli trucchi a costo zero contro la depressione invernale

Rimedi contro la depressione invernale

Abbiamo già parlato in passato del Disordine Affettivo Stagionale meglio conosciuto come DAS o SAD. In questi giorni qualche amica ci fa notare che seguirebbe volentieri i nostri consigli se solo non fosse disoccupata oppure single con prole, e quindi già al limite del proprio budget di denaro, di tempo o di entrambi, per permettersi la light therapy o le classi di yoga.
Vi suggeriamo allora qualche piccola alternativa a costo zero e con limitato spreco di tempo ed energie, per cercare di migliorare il vostro stato d’animo. Come si dice? Piuttosto che niente, meglio piuttosto…

Esporsi alla luce

Essendo la mancanza di luce solare la causa della depressione invernale è necessario stimolare il più possibile il nervo ottico che invia segnali all’ipotalamo per produrre serotonina e cortisolo. Nelle belle giornate di sole, che in misura maggiore o minore si riscontrano anche in inverno, fate il pieno per compensare le giornate piovose. Una passeggiata all’aria aperta non costa niente. Magari accantonate le manie da casalinghe perfette, dedicate un weekend in meno alle pulizie o rimandatele alla sera quando il sole è già tramontato. E sfruttate ogni momento libero per esporvi alla luce solare. Soprattutto chi ha bambini ha una ragione in più per farlo.

Sappiamo già quale sarà l’obiezione a questo consiglio: sarebbe come dire al coniglietto delle pile che durano di più, di andare avanti a suonare il tamburo quando le batterie sono esaurite. Perché è così che ci si sente. Prendere l’iniziativa di vestirsi, uscire con quella punta di agorafobia che accompagna la depressione è praticamente impossibile. C’è qualcosa che ti blocca. Se proprio non riuscite a schiodarvi dal rassicurante perimetro domestico ecco un suggerimento a dispendio energetico minimo: sedetevi a farvi baciare dal sole davanti a una finestra esposta. Non c’è bisogno di muovere un muscolo. Anche con gli occhi chiusi il nervo ottico viene stimolato. E se non avete nemmeno una finestra esposta al sole in nessuna ora del giorno, avrete pure una parete di fronte che lo rifletta. Potete fissarla. Sempre in assoluto riposo.

La sera, a meno di non essere le sorelle di Dracula, la luce dovete accenderla in casa. Prendete un coperchio in alluminio non rivestito, oppure in acciaio (quest’ultimo meglio appannarlo con un po’ di vapore) mettetelo sotto la lampadine a e rimanete a fissare la luce che riflette. Non spenderete un centesimo in più ma la sensazione di benessere sarà immediata.

Fare yoga

È vero: praticare yoga costicchia e a meno di non avere già un po’ di esperienza alle spalle, meglio evitare di farlo da autodidatte. Anche il saluto al sole, apparentemente a difficoltà zero, include posizioni come la panca (Utthita chaturanga dandasana) o il cobra (Bhujangasana), che se non eseguite alla perfezione in maniera reiterata, possono compromettere la colonna. Peccato perché la posizione del cane a testa in giù (Adho Mukha Svanasana) facente parte della sequenza è una vera manna contro la depressione.

Con la respirazione invece non si possono fare danni, e di video che insegnano le diverse tecniche è pieno il web. Alternare la respirazione diaframmatica che elimina l’ansia, alla respirazione del fuoco che regala energia, è la combinazione ideale. Se proprio non ce la fate a fare la fatica mentale di schiodarvi dal letto in cui giacete in stato catatonico, potete praticare “in loco”. Sedute sarebbe meglio, ma se anche questo fosse troppo, si può respirare anche da distese. Qui trovate un approfondimento sulla respirazione nello yoga.

Alimentazione

Anche mangiare lo si fa tutti i giorni. E mangiare alimenti ricchi di triptofano, precursore della serotonina, e magnesio che stimola la funzione nervosa, non costa di più. Arachidi, mandorle, tuorlo d’uovo, farro, sono alla portata di tutte. Evitate di mischiare nello stesso pasto proteine e carboidrati che diminuiscono l’assunzione di triptofano. Aggiungete del cioccolato fondente, ma senza esagerare, vista la tendenza all’inattività, se volete rischiare di non entrare poi nei pantaloni. Sarebbe veramente deprimente.

Considerate questi trucchetti come propedeutici: una volta che si è fatto un primo passo in avanti poi è più facile fare quelli che seguono.

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