Piquadro acquista l’80% di The Bridge per trasformarlo nel suo polo industriale

Entro il 2023 saranno riportate in Italia tutte le attività delocalizzate.

Piquadro acquista 80 per cento di The Bridge

L’80% del marchio fiorentino specializzato nella pelletteria di lusso The Bridge ora è di Piquadro, che entro il 2021 o 2023 punterà ad acquistare anche il restante 20% per poi procedere alla rilocalizzazione in Italia di tutte le attività che negli ultimi anni sono state delocalizzate all’estero.

Marco Palmieri, amministratore delegato di Piquadro, ha spiegato al Corriere di Bologna:

“Ci piacerebbe che per tante aziende italiane di medie dimensioni potessimo diventare un’ipotesi di polo aggregante. Un polo non finanziario ma industriale, perché noi siamo industriali. Questo è il progetto più allargato di cui The Bridge è il primo step”

Piquadro, infatti, ha voluto The Bridge perché è un marchio storico, molto radicato nel mercato italiano e fortemente riconoscibile, con una sua solida identità. La trattativa è stata molto lunga perché la famiglia fondatrice di The Bridge l’ha ceduta malvolentieri e soltanto perché si è resa conto che con l’entrata in un gruppo più grande ci potranno essere delle sinergie.

Piquadro nell’ultimo trimestre ha registrato una crescita del 3,5%. L’anno scorso aveva dichiarato un fatturato di 70 milioni di euro, ma questo numero dovrebbe essere sicuramente superato alla fine del 2016.

Quando potrà acquistare anche il restante 20% di The Bridge, punterà a creare il suo polo industriale, e questa operazione dovrebbe avere ripercussioni positive sul mercato del lavoro italiano.

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